mercoledì 23 gennaio 2013

Valore di una foto

Mi è capitato di partecipare a mostre e di vendere mie fotografie e la cosa che mi ha sempre messo ansia era la definizione del prezzo.
Io non sono bravo in queste cose, a vendere il mio tempo fotografico intendo e spesso mi ritrovo a regalare servizi e scatti alle persone perchè non riesco a percepire la fotografia, lo scatto, come un qualcosa di monetizzabile.
Ovviamente ci sono volte in cui si deve fissare un prezzo come durante le esposizioni il cui fine è anche la vendita dell'opera e allora si scopre quanto può valere la tua "arte".
Il prezzo massimo cui sono riuscito a vendere una mia foto in una galleria d'arte a Firenze è stato 450 euro, si trattava di una foto fatta a Venezia durante un carnevale, elaborata al pc e stampata su tela con il risultato finale che si avvicinava molto ad un quadro. Il prezzo era stato fissato a 450 euro perchè la sola stampa mi era costata 90 euro, poi si dovevano aggiungere le spese di esposizione tra invio dell'opera e quota di partecipazione alla rassegna che in tutto ammontavano a 100 euro e quindi in realtà il mio guadagno era stato di 250 euro una volta tolte le spese.
Per foto normali invece la tariffa che riesco ad ottenere è di circa 100 euro per formati A3 a colori e 150 per i bianchi e neri su foto fatte su commissione per lo più. Io nel proporre un prezzo calcolo le spese di cui devo rientrare come la stampa e poi valuto sul momento le ore spese per fare le foto.
Per servizi lunghi come matrimoni ad esempio o per fare book fotografici ad aspiranti modelle il prezzo varia a seconda del tempo richiesto, alle volte si riesce a fare tutto velocemente, altre volte bisogna spendere parecchio tempo per trovare la giusta locazione e luce, dipende sia dal soggetto che dalle giornate se si lavora all'aperto mentre in casa è più semplice ma meno di impatto a mio avviso.
Io trovo grande difficoltà a pormi con parenti e amici perchè mi è molto difficile chiedere di essere pagato da un lato e vedo che dall'altra parte le foto che faccio non vengono percepite come qualcosa di valore. Questa è una cosa strana ma credo anche diffusa, chi mi conosce apprezza le mie foto ma non percepisce il fatto che possano portare un ricavo mentre magari chi entra in una mostra e vede i miei scatti è disposto a pagare per averli e allora mi chiedo se le foto abbiano un loro valore o se tutto dipende da come si presenta la confezione.
A tal proprosito e con questo chiudo il post, mi viene in mente un esperimento condotto tempo fa in America in cui uno dei più grandi violinisti, pagato fior fior di soldi ad ogni esibizione, venne messo nella metro a suonare come un barbone per vedere se la sua arte gli avrebbe fruttato più di quello che raccimolava un normale senza tetto.
Il risultato fu che nessuno gli diede bada e guadagnò come l'ultimo degli stonati.
A cosa si deve il successo allora?

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