Mi chiamo Thomas Lucchetti e vivo a Trieste, una piccola ma affascinante città italiana e la mia passione più grande è la fotografia. Ho iniziato quando per la comunione mi regalarono una compatta a pellicola della Kodak per poi passare alla reflex e, dal 2000 iniziai a usare attrezzatura digitale. Nel mio curriculum ho diverse esposizioni a Firenze e Trieste, ho eseguito diversi book fotografici per aspiranti modelle e immortalato matrimoni e battesimi.
domenica 4 agosto 2019
La fine del micro 4\3, the end of micro 4\3 system?
Chiariamo una cosa, Panasonic fa parte del sistema, non è IL sistema.
Detto questo mi sembrerebbe assurdo che abbandonasse un settore che le frutta comunque una entrata e in cui con la serie GH ha anche il dominio in ambito video rispetto ai concorrenti.
Molti si sono chiesti perchè Olympus non abbia a sua volta seguito la tendenza del momento e non abbia sfornato una full frame. La risposta è semplice, Olympus è una mini azienda in campo fotografico rispetto alle altre e deve concentrarsi su una linea produttiva, già quando dovette abbandonare il 4\3 per il micro 4\3 rischiò la fuga di molti clienti, figuriamoci se facesse nuovamente un salto del genere la fine che farebbe.
Sia chiaro che anche io sogno una OM 1 versione digitale full frame, intendo proprio riprendere quel corpo che era già compatto all'epoca e riproporlo in chiave moderna ma quanti seguirebbero questa strada?
I fotografi investono sì nei corpi ma ancor più nelle ottiche e il solo cambio di baionetta può fare la differenza tra vita e morte di un marchio, figuriamoci di un marchio piccolo numericamente come Olympus.
Chi oggi grida alla fine di un sistema probabilmente non legge i risultati delle vendite che invece vede un netto calo delle reflex Canon e Nikon in favore delle mirrorless sia full frame che di formato più piccolo.
Olympus deve riuscire a resistere a una sola cosa, la corsa ai mega pixel, basta aggiungerne, 20 sono più che sufficienti, ora bisogna spremerli come limoni come fecero all'epoca dell E5 che aveva "soli" 12 Mp ma che erano da sogno per qualità e resa cromatica.
giovedì 30 luglio 2015
Panasonic GX8
Panasonic ha deciso di alzare al massimo l’asticella della proposta micro 4\3 presentando la nuova ammiraglia della serie GX arrivata alla sua ottava incarnazione.
Questa macchina appare un’evoluzione della precedente sotto molti aspetti, in primo luogo ha aumentato leggermente le misure a favore dell’ergonomia ed è sicuramente una cosa positiva.
La nuova GX8 ottiene anche la cura contro pioggia e polvere con una tropicacalizzazione e un corpo in magnesio che farà contenti tutti coloro che ambiscono ad usare la propria macchina fotografica in ogni situazione.
Nuova anche la stabilizzazione che ora lavora contemporaneamente sia a livello di ottica che sul sensore per aumentare i risultati. La cosa è notevole perché fino ad ora sulle macchine fotografiche si doveva scegliere o l’una o l’altra mentre Panasonic è riuscita a far lavorare assieme i due sistemi di stabilizzazione.
Rinnovato anche il sensore che si spinge a 20Mp, mai arrivato così in alto un sensore del sistema 4\3-micro4\3 e sarà da valutare l’impatto che avrà tale risoluzione sul rumore.
Notevole anche il fatto che dai filmati in 4k si possono estrapolare singoli fotogrammi da 8Mp, questo renderà superfluo lo scatto a raffica permettendo di filmare il soggetto in movimento durante tutta la scena e scegliere solo dopo quale attimo usare come fotografia.
Di pregio anche il nuovo mirino elettronico da ben 2milioni di pixel con copertura al 100% e possibilità di essere alzato di 90°.
Non mancano WiFi e NFC per connettersi al volo con smartphone e pc.
Il prezzo per il solo corpo è di 1.200 euro, non bruscolini ma in linea con quanto offerto a livello di tecnologia e materiali.
venerdì 8 agosto 2014
Panasonic Leica Summilux 25mm 1.4 + Olympus EM1
martedì 18 febbraio 2014
Sensore Panasonic nella Olympus E-M1
Una notizia che mi ha sorpreso è stata l’apprendere che la E-M1 non monta il sensore Sony della E-M5 ma uno nuovo di zecca prodotto da Panasonic.
Tutti, io compreso, avevamo dato per scontato che l’alleanza finanziaria tra Olympus e Sony avrebbe avuto come immediata conseguenza l’adozione dei sensori Sony per le future macchine fotografiche e così fu con la E-M5 della quale si decantarono proprio i miglioramenti nel comparto sensore rispetto ai precedenti prodotti da Panasonic.
Oggi si apprende, grazie a siti specializzati nello smontaggio e nello studio delle componentistiche hardware delle macchine fotografiche, che il sensore scelto da Olympus per la E-M1 è prodotto da Panasonic.
Questa notizia è ottima perché dimostra che nonostante i capitali versati da Sony nelle casse di Olympus quest’ultima ha ancora il potere decisionale per scegliere le varie parti che costituiscono i propri prodotti. Va sottolineato anche il balzo in avanti di Panasonic visto che tutti hanno decantato le doti del sensore della E-M1 sia in termini di IQ che di tenuta agli alti ISO.
Forse l’aver perso un partner come Olympus, importante per le vendite, ha messo il pepe al culo di Panasonic oppure Panasonic ha sempre avuto anche proposte di fascia alta come sensori ma Olympus preferiva qualcosa di più economico, non ci è dato saperlo.
Per noi comuni mortali e semplici utilizzatori finali l’unica dato importante è vedere la buona resa finale e l’ottima velocità di messa a fuoco, il resto sono solo nomi sulla carta dei fornitori.
giovedì 23 maggio 2013
Foto Panasonic Lumix 12-35 f2.8 su OMD
venerdì 28 settembre 2012
Panasonic Lumix 35-100mm f2.8
Una cosa che apprezzo di questa lente è la compattezza, l'obiettivo non varia grandezza nell'uso essendo il sistema di messa a fuoco interno, ottimo per rendere il tutto compatto.
Ovviamente lo stabilizzatore integrato può essere disattivato risultando superfluo per che usa macchine Olympus.
Ormai sembra chiaro che le due case si sono divise il mercato, zoom per Panasonic e fissi per Olympus, ottima cosa per noi utenti che così abbiamo maggiori scelte cui attingere!
domenica 20 maggio 2012
Mirrorless: miti e leggende da sfatare
Spesso leggendo i forum di fotografia mi imbatto in affermazioni e convinzioni assurde sulle mirrorless e credo sia meglio fare chiarezza.
Primo mito: le reflex fanno foto migliori.
Errato, fanno foto identiche visto che montano gli stessi sensori, anzi, solitamente le mirrorless vengono aggiornate con maggiore frequenza e quindi hanno sempre le ultime novità.
Secondo mito: le mirrorless non hanno mirino.
Dipende, non hanno quello ottico ma in molti casi si possono montare mirini elettronici esterni o integrati come in diverse ultime uscite. La qualità di questi mirini dipende, si va da quelli scarsi a quelli che non fanno rimpiangere quelli ottici ed in ogni caso sono meglio di quelli delle reflex entry level.
Terzo mito: le mirrorless non hanno buoni obbiettivi.
Era vero all'inizio, oggi i sistemi Panasonic ed Olympus ad esempio sono ricchi di buone proposte adatte sia agli amatori che ai professionisti.
Quello che rimane retaggio delle reflex è la messa a fuoco continua, in quel campo la diversa tecnologia usata porterà sempre uno svantaggio alle mirrorless ma posso assicurare che passi avanti enormi ne sono stati fatti molti avendo potuto usare sia reflex professionali che le migliori mirrorless sul mercato.
Purtroppo in fotografia le innovazioni sono lente a prendere piede ma a mio avviso la strada è segnata.














