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domenica 4 agosto 2019

La fine del micro 4\3, the end of micro 4\3 system?

Da quando Panasonic ha presentato la sua stupenda Lumix full frame in rete ho letto di tutto e di più riguardo la morte del sistema micro 4\3.
Chiariamo una cosa, Panasonic fa parte del sistema, non è IL sistema.
Detto questo mi sembrerebbe assurdo che abbandonasse un settore che le frutta comunque una entrata e in cui con la serie GH ha anche il dominio in ambito video rispetto ai concorrenti.
Molti si sono chiesti perchè Olympus non abbia a sua volta seguito la tendenza del momento e non abbia sfornato una full frame. La risposta è semplice, Olympus è una mini azienda in campo fotografico rispetto alle altre e deve concentrarsi su una linea produttiva, già quando dovette abbandonare il 4\3 per il micro 4\3 rischiò la fuga di molti clienti, figuriamoci se facesse nuovamente un salto del genere la fine che farebbe.
Sia chiaro che anche io sogno una OM 1 versione digitale full frame, intendo proprio riprendere quel corpo che era già compatto all'epoca e riproporlo in chiave moderna ma quanti seguirebbero questa strada?
I fotografi investono sì nei corpi ma ancor più nelle ottiche e il solo cambio di baionetta può fare la differenza tra vita e morte di un marchio, figuriamoci di un marchio piccolo numericamente come Olympus.
Chi oggi grida alla fine di un sistema probabilmente non legge i risultati delle vendite che invece vede un netto calo delle reflex Canon e Nikon in favore delle mirrorless sia full frame che di formato più piccolo.
Olympus deve riuscire a resistere a una sola cosa, la corsa ai mega pixel, basta aggiungerne, 20 sono più che sufficienti, ora bisogna spremerli come limoni come fecero all'epoca dell E5 che aveva "soli" 12 Mp ma che erano da sogno per qualità e resa cromatica.

giovedì 30 luglio 2015

Panasonic GX8

Panasonic ha deciso di alzare al massimo l’asticella della proposta micro 4\3 presentando la nuova ammiraglia della serie GX arrivata alla sua ottava incarnazione.

Questa macchina appare un’evoluzione della precedente sotto molti aspetti, in primo luogo ha aumentato leggermente le misure a favore dell’ergonomia ed è sicuramente una cosa positiva.

La nuova GX8 ottiene anche la cura contro pioggia e polvere con una tropicacalizzazione e un corpo in magnesio che farà contenti tutti coloro che ambiscono ad usare la propria macchina fotografica in ogni situazione.

Nuova anche la stabilizzazione che ora lavora contemporaneamente sia a livello di ottica che sul sensore per aumentare i risultati. La cosa è notevole perché fino ad ora sulle macchine fotografiche si doveva scegliere o l’una o l’altra mentre Panasonic è riuscita a far lavorare assieme i due sistemi di stabilizzazione.

Rinnovato anche il sensore che si spinge a 20Mp, mai arrivato così in alto un sensore del sistema 4\3-micro4\3 e sarà da valutare l’impatto che avrà tale risoluzione sul rumore.

Notevole anche il fatto che dai filmati in 4k si possono estrapolare singoli fotogrammi da 8Mp, questo renderà superfluo lo scatto a raffica permettendo di filmare il soggetto in movimento durante tutta la scena e scegliere solo dopo quale attimo usare come fotografia.

Di pregio anche il nuovo mirino elettronico da ben 2milioni di pixel con copertura al 100% e possibilità di essere alzato di 90°.

Non mancano WiFi e NFC per connettersi al volo con smartphone e pc.

Il prezzo per il solo corpo è di 1.200 euro, non bruscolini ma in linea con quanto offerto a livello di tecnologia e materiali.

venerdì 8 agosto 2014

Panasonic Leica Summilux 25mm 1.4 + Olympus EM1

Devo ammetterlo, ho sempre avuto un certo amore per i fissi 50mm equivalenti, forse perché lo Zuiko OM 50mm 1.4 fu la mia prima lente abbinata alla OM1.
Fino a non molto tempo fa utilizzavo come cinquantino lo Zuiko 25mm 2.8 nato per il 4\3 e adattato al micro, lente onesta, discretamente veloce sulla EM1 grazie alla messa a fuoco a contrasto di fase ma una lente con i suoi  limiti in fatto di nitidezza, e luminosità dovuti al fatto di essere una lente pancake.
Il Summilux Leica 25mm 1.4 prodotto per Panasonic è un altro pianeta su tutti i fronti.
Per prima cosa va detto che a differenza delle ottiche venute dopo  marchiate Leica questa appartiene alle prime serie prodotte direttamente dalla Leica stessa per conto di Panasonic mentre in seguito divenne Panasonic il produttore su specifiche Leica e si vede la differenza.
La lente senza paraluce risulta compatta e giustamente bilanciata con il corpo EM1, sulle altre potrebbe risultare leggermente grande già così e aggiungendo il generoso paraluce le dimensioni quasi raddoppiano in lunghezza mantenendo a mio avviso comunque una compattezza ottima per una lente non pancake.
Il Summilux parte da f 1.4, ideale quindi per foto in interni senza flash e per ottimi sfocati, in questa situazione, soprattutto in ambienti luminosi, avere un corpo il cui otturatore lavora a 1\8000 è essenziale altrimenti si deve per forza chiudere il diaframma o usare filtri ND per diminuire la luce.
La peculiarità di questa lente che la rende unica è il fatto d’avere una nitidezza pazzesca già a 1.4 al centro e ottima ai bordi e a f2 la nitidezza diventa uniforme su tutto il fotogramma, cosa rara per una lente di questa luminosità.
Per molti il 50 è una misura inutile, ne carne ne pesce ma per me rappresenta l’ideale per come guardo io il mondo e alla fine riesco a fare dai ritratti ai paesaggi senza difficoltà riscoprendo il gusto di muovere le gambe invece di giocare con lo zoom stando fermo.
Onestamente in questa lente difetti non ne ho mai trovati, buona costruzione, ghiera della messa a fuoco liscia come la seta, nitidezza ai vertici, resa cromatica ottima…insomma a mio avviso rappresenta il top per il mondo micro4\3 se escludiamo il 75mm Zuiko che però è una lente maggiormente specifica nell’uso.
In passato alcuni lamentavano il prezzo di questo vetro senza conoscerne la qualità ovviamente, è vero che nella concorrenza ci sono cinquantini 1.4 economici ma non sono neanche lontanamente comparabili come qualità ottica e per avvicinarsi in tral senso anche gli avversari chiedono mezzo rene in pegno.

Ecco una serie di immagini invece per apprezzare lo sfocato a diverse aperture del diaframma









Ho avuto modo di testare anche il 25mm 1.8 Zuiko, ottima lente ma a mio avviso inferiore a questa come resa anche se maggiormente adatta a corpi macchina come della serie Pen grazie alle minori dimensioni.
Se cercate un cinquantino luminoso questo è quello che fa per voi e oggi, nel mercato dell’usato, lo si trova attorno ai 380 euro, cifra più che onesta per la qualità della lente.


martedì 18 febbraio 2014

Sensore Panasonic nella Olympus E-M1

Una notizia che mi ha sorpreso è stata l’apprendere che la E-M1 non monta il sensore Sony della E-M5 ma uno nuovo di zecca prodotto da Panasonic.

Tutti, io compreso, avevamo dato per scontato che l’alleanza finanziaria tra Olympus e Sony avrebbe avuto come immediata conseguenza l’adozione dei sensori Sony per le future macchine fotografiche e così fu con la E-M5 della quale si decantarono proprio i miglioramenti nel comparto sensore rispetto ai precedenti prodotti da Panasonic.

Oggi si apprende, grazie a siti specializzati nello smontaggio e nello studio delle componentistiche hardware delle macchine fotografiche, che il sensore scelto da Olympus per la E-M1 è prodotto da Panasonic.

Questa notizia è ottima perché dimostra che nonostante i capitali versati da Sony nelle casse di Olympus quest’ultima ha ancora il potere decisionale per scegliere le varie parti che costituiscono i propri prodotti. Va sottolineato anche il balzo in avanti di Panasonic visto che tutti hanno decantato le doti del sensore della E-M1 sia in termini di IQ che di tenuta agli alti ISO.

Forse l’aver perso un partner come Olympus, importante per le vendite, ha messo il pepe al culo di Panasonic oppure Panasonic ha sempre avuto anche proposte di fascia alta come sensori ma Olympus preferiva qualcosa di più economico, non ci è dato saperlo.

Per noi comuni mortali e semplici utilizzatori finali l’unica dato importante è vedere la buona resa finale e l’ottima velocità di messa a fuoco, il resto sono solo nomi sulla carta dei fornitori.

venerdì 28 settembre 2012

Panasonic Lumix 35-100mm f2.8

Finalmente Panasonic  ha presentato il tanto atteso 35-100mm f2.8, una lente che affiancata al 12-35mm f2.8 va a fornire agli utenti micro4\3 un corredo professionale, luminoso e tropicalizzato.
Una cosa che apprezzo di questa lente è  la compattezza, l'obiettivo non varia grandezza nell'uso essendo il sistema di messa a fuoco interno, ottimo per rendere il tutto compatto.


Ovviamente lo stabilizzatore integrato può essere disattivato risultando superfluo per che usa macchine Olympus.
Ormai sembra chiaro che le due case si sono divise il mercato, zoom per Panasonic e fissi per Olympus, ottima cosa per noi utenti che così abbiamo maggiori scelte cui attingere!

domenica 20 maggio 2012

Mirrorless: miti e leggende da sfatare

Spesso leggendo i forum di fotografia mi imbatto in affermazioni e convinzioni assurde sulle mirrorless e credo sia meglio fare chiarezza.

Primo mito: le reflex fanno foto migliori.

Errato, fanno foto identiche visto che montano gli stessi sensori, anzi, solitamente le mirrorless vengono aggiornate con maggiore frequenza e quindi hanno sempre le ultime novità.

Secondo mito: le mirrorless non hanno mirino.

Dipende, non hanno quello ottico ma in molti casi si possono montare mirini elettronici esterni o integrati come in diverse ultime uscite. La qualità di questi mirini dipende, si va da quelli scarsi a quelli che non fanno rimpiangere quelli ottici ed in ogni caso sono meglio di quelli delle reflex entry level.

Terzo mito: le mirrorless non hanno buoni obbiettivi.

Era vero all'inizio, oggi i sistemi Panasonic ed Olympus ad esempio sono ricchi di buone proposte adatte sia agli amatori che ai professionisti.

Quello che rimane retaggio delle reflex è la messa a fuoco continua, in quel campo la diversa tecnologia usata porterà sempre uno svantaggio alle mirrorless ma posso assicurare che passi avanti enormi ne sono stati fatti molti avendo potuto usare sia reflex professionali che le migliori mirrorless sul mercato.
Purtroppo in fotografia le innovazioni sono lente a prendere piede ma a mio avviso la strada è segnata.