giovedì 23 febbraio 2012

Zuiko 12-50mm f3.5-6.3, primo contatto

Oggi è arrivato il nuovo obiettivo 12-50 per la E-pl3 in attesa della OM-D che arriverà in aprile e qualcosa la posso già dire senza entrare nello specifico dei risultati fotografici per i quali ci vorrà almeno qualche uscita prima di dare un giudizio.
Partiamo dalla costruzione, è piccolo, molto più piccolo di quanto mi aspettassi e leggerissimo, averlo tra le mani mi ha fatto comprendere anche quanto piccola sarà la nuova OM-D visto che le foto che la ritraggono sono sempre in coppia con questa lente. 
Una particolarità che mi ha colpito è che la lunghezza dell'obiettivo rimane invariata usando lo zoom perchè le lenti si muovono all'interno del barilotto e questo la rende ancora più maneggevole.
Sul lato sinistro ci sono due tasti, uno per le foto macro ed uno per il blocco della messa a fuoco, a cosa servono nello specifico? 
Il tasto macro credevo che abilitasse una diavoleria software per la simulazione di una lente macro ed invece serve a portare la lunghezza focale a 43mm e a tale focale si ha una distanza minima di messa a fuoco di 20cm, quindi un'azione meccanica ed una funzionalità macro non esasperata ma che mi sembra lavori bene. Da notare che non si può variare la focale in modalità macro ma sarà bloccata sui 43mm.
Il secondo tasto è utile durante i filmati, serve infatti a bloccare la messa a fuoco continua se qualcuno o qualcosa passa davanti la lente in modo da non perdere l'inquadratura.
Tutta la lente a mio avviso nasce più per i filmati che per le foto, lo si nota anche nello zoom che lavora in due modi, quello classico utilizzando la ghiera oppure in modo elettro assistito che fa sì che lo zoom scorra in modo silenzioso e fluido semplicemente girando verso destra o sinistra la ghiera dello zoom e variando la velocità a seconda di quanto si agisce sulla ghiera stessa. Devo dire che in modalità assistita la fluidità è molto alta e il rumore è impercettibile, in modalità classica invece lo scorrimento risulta essere ruvido e abbastanza rumoroso.
Punto di grande dibattito è la luminosità di questa lente, 3.5-6.3 sono valori scarsi per una lente fotografica e proprio per questo mi viene da pensare che questa lente è stata concepita per i video dove avere una profondità di campo troppo ridotta renderebbe inguardabili le scene. Sulla resa attendo di fare foto all'aperto, con questi valori di diaframma foto in casa sono praticamente da scordare a meno di non usare un flash esterno ma magari per foto all'aperto la lente risulterà validissima, vi aggiornerò a breve in tal senso.
Ora qualche foto dello Zuiko 12-50 sulla E-pl3 e anche paragonato al 14-150 per avere un'idea delle dimensioni:








Una considerazione devo farla, ha senso prendere questo obiettivo se già si possiede il 14-150 che risulta più luminoso e versatile? La risposta è come al solito soggetta all'utilizzo, qua si parte da 12mm e per i paesaggi quei 2mm (4mm equivalenti in formato 35mm) possono fare la differenza. Oltre a ciò va considerato che la lente è tropicalizzata, ragionamento valido però solo se si comprerà la OM-D, anch'essa tropicalizzata mentre sul fronte delle riprese video senza dubbio il 12-50 è in vantaggio rispetto al 14-150.
Ultima cosa, perchè l'ho preso grigio e non nero? Semplicemente perchè ho deciso che la colorazione della OM-D che prenderò sarà quella silver e reputo che si possa sposare bene con essa :-) .

Olympus OM-D, chi produce il sensore?

Attorno al sensore della nuova serie Olympus c’è un gran vociare visto che non si sa chi sia il produttore e Olympus stessa non rilascia dichiarazioni in merito.

La questione potrebbe sembrare di scarsa importanza ma invece merita grande attenzione a mio avviso perchè è da quando Panasonic ha aderito al sistema 4\3 che Olympus ha rinunciato ai sensori Kodak per passare al partner di sistema e già allora si era vociferato che fosse stato un obbligo contrattuale verso il nuovo partner il motivo della scelta per dare linfa a questo settore che stentava a prendere piede.

Oggi Olympus per la prima volta non dichiara chi sia il produttore del sensore che da linfa alla sua ultima nata, una cosa strana, se fosse made in Panasonic non ci sarebbe motivo per non dirlo e dall’analisi dei raw di chi ha potuto provare in anteprima la OM-D si evince che i file generati sono diversi da quelli prodotti dalle ultime nate Panasonic che sono a loro volta equipaggiate con un sensore da 16 Mp.

Da quello che ho potuto capire il rumore è molto contenuto e i dettagli fini preservati anche ad alte sensibilità, cosa che solitamente i sensori Panasonic non riescono a fare… Altro punto su cui riflettere è il fatto che Olympus dalla presentazione del prodotto alla commercializzazione effettiva si sia data 4 mesi di tempo per lavorare sul binomio sensore-processore di immagine, se il sensore fosse un Panasonic la cosa avrebbe richiesto molto meno tempo dovendo solo adattare il software attualmente utilizzato ma sembra invece che Olympus abbia dovuto rielaborare praticamente da zero tutto. Questo dettaglio potrebbe però essere dovuto anche al fatto che Olympus abbia voluto rivedere interamente l’algoritmo di riduzione rumore ed elaborazione dell’immagine per sfornare un prodotto all’altezza del leggendario marchio OM.

La mia convinzione personale, basata unicamente sulla logica sia ben chiaro è che il sensore sia di casa Sony, perché? Si sa per certo che Sony ha in mente un aumento della quota di azioni Olympus in suo possesso, questa bontà d’animo di Sony non è certo dettata da spirito nazionalista ma unicamente economico. Se il sensore fosse made in Sony di fatto l’azienda nipponica venderebbe un prodotto intascando soldi dei sensori e poi, aumentando la quota di azioni in Olympus otterrebbe i dividendi delle azioni a fine anno, in pratica guadagnerebbe due volte, ricordiamo che il gruppo Olympus è vasto e crea grandi profitti soprattutto nel campo medico, cosa che a Sony non di certo sfuggita.

Il mio ragionamento deriva anche dal fatto che i sensori Sony attualmente equipaggiano macchine Nikon e Pentax, macchine che hanno nel controllo del rumore il proprio cavallo di battaglia ed il fatto che il contenimento di questo fattore nella nuova OM-D sia tanto rilevante rispetto alle Pen mi fa pensare ad un cambio netto di produttore rispetto al passato.

Purtroppo dovremo attendere o dichiarazioni ufficiali da parte di Olympus o la buona volontà di qualche sito specializzato che smonti la OM-D per avere una risposta, per ora non ci resta che attendere l’arrivo di questa nuova nata che con un firmware beta sta già entusiasmando chi ha la fortuna di provarla

 

 

giovedì 16 febbraio 2012

Primi scatti della OM-D E-m5

In rete stanno circolando le prime recensioni e le prime immagini scattate con la nuova ammiraglia micro 4\3 di Olympus, esemplari pre produzione che quindi lasciano ancora ampio margine di miglioramento alla resa che comunque mi ha stupito per la qualità, date un’occhiata a questo link: http://www.focus-numerique.com/test-1381/compact-olympus-om-d-e-m5-exemples-photos-15.html  . Io continuo ad essere convinto che questa macchina rappresenterà la svolta per Olympus e per il settore micro 4\3, la qualità costruttiva, la quantità di obiettivi del sistema composto anche da fissi luminosi di alta qualità e l’alta resa del sensore dovrebbero garantire al marchio la penetrazione non solo nel mercato asiatico dove ha surclassato marchi come Canon e Nikon ma anche in Europa dove storicamente siamo più lenti ad assimilare le novità in campo fotografico.

Ottimo lavoro Olympus!

 

mercoledì 15 febbraio 2012

Zuiko 12mm and Zuiko 45mm on E-pl3

Spesso un problema nel valutare la grandezza di un'ottica fissa rispetto a un corpo macchina è la scarsità di immagini in rete che li riprendano assieme e così ho deciso di caricare alcuni scatti della E-pl3 con i due fissi di casa Olympus.
Prima il 12mm:










E poi il 45mm:







lunedì 13 febbraio 2012

Battery Grip per la OM-d, nuovo colpo di genio di Olympus

Spesso ci si sofferma solo sulle caratteristiche tecniche di un nuovo modello di macchina fotografica ma alle volte anche gli oggetti di contorno possono fare la differenza e rappresentare una innovazione non indifferente.
Vediamo questo Battery Grip in cosa riesce ad essere geniale e facciamolo per punti:
-         è modulare, una parte può essere montata per migliorare l’impugnatura della om-e5 e l’altra può essere aggiunta per aumentare l’autonomia ed avere i controlli di scatto per fotografie verticali.
-         I battery grip normalmente contengono 2 batterie e vengono inseriti nell’alloggio della batteria principale nel corpo macchina, nel caso della Olympus invece l’idea geniale è quella di lasciare la batteria del corpo macchina al suo posto e di aggiungerne una esterna tramite una serie di contatti che passano dal corpo macchina al battery grip stesso. Questo accorgimento ha permesso di mantenere contenute le dimensioni del BG e tramite il software si può decidere quale batteria usare per prima così si potrà utilizzare quella presente nel corpo macchina come “tampone” sostituendo solo quella esterna senza dover interrompere la sessione fotografica.
-         È  tropicalizzato, sembrerà una banalità ma non tutti i bg lo sono e quando si possiede un corpo resistente alla pioggia è un bene che lo sia anche il suo accessorio.

Di sicuro questo accessorio sarà il più venduto per la e-m5, è troppo versatile per poterne fare a meno anche se il prezzo di circa 300 euro potrebbe far storcere il naso a qualcuno ma va ricordato che stiamo parlando di una macchina fotografica, non di pane e latte, non è un bene di prima necessità e quindi si può vivere benissimo senza se non si vuole spendere.
Personalmente l’ho già messo in ordine assieme al corpo macchina, la batteria della e-m5 garantisce circa 300 scatti, non moltissimi essendo io abituato ai 600 della e-5 e avere il bg diventa praticamente un obbligo se si vuole fare una lunga sessione fotografica, magari all’aperto e con l’incertezza del tempo.



domenica 12 febbraio 2012

Olympus E-m5,ancora innovazioni da Olympus

Le specifiche di questa ultima nata in casa Olympus ci dicono che ancora una volta la piccola casa nipponica ha aperto nuove strade nella fotografia.
La prima cosa da sottolineare è che grazie al nuovo sistema di stabilizzazione ora l'immagine che vedremo nel mirino sarà stabilizzata ed è la prima volta che ciò è reso possibile con lo stabilizzatore nel corpo e non nelle ottiche.
Altra novità è data dalla funzione time che in pratica,durante le lunghe esposizioni,ci farà vedere come sta registrando l'immagine a intervalli di tempo stabiliti dal fotografo,vi sembra inutile?Allora non avete dimestichezza con laposa B e la frustraziine che deriva dal ritrovarsi foto sovra o sotto esposte a causa dell'errato tempo di esposizione,ora ció sarà solo un ricordo per fortuna.
Altra cosa da sottolineare è il radoppio della velocità di refresh dell'immagine rispetto alle altre pen che apporta una ancor maggiore velocità di messa a fuoco e una migliore visualizzazione nel mirino.
Io attendo i pre ordini per prenotare la mia e nel frattempo ho già venduto la e5 per finanziare il nuovo acquisto,me ne pentirò? Ve lo sapró dire :-)

venerdì 10 febbraio 2012

Zuiko 9-18mm VS Zuiko 12mm

Il confronto in questione non è sulla qualità assoluta, il 9-18mm è una lente onesta e ben costruita ma il 12mm è di classe superiore, quello che voglio mettere a confronto è l'ampiezza della scena che si può raggiungere con l'uno o l'altro obiettivo e che spesso i mm non riescono a rendere in modo immediato.
Per fare ciò ho eseguito diversi scatti a 9 e 12 mm, ho usato solo il 9-18mm  come lente scattando alle due focali per comodità e perchè non vuole essere un test tra le due lenti ma una comparazione che renda immediato a chi volesse acquistare l'una o l'altra cosa potrà fotografare.
Andiamo con le immagini, metto sempre prima la scena ripresa a 9mm e poi a 12mm:













Le immagini parlano sole, i mm di differenza si sentono e possono tornare utili per paesaggi o foto turistiche in cui si vuole includere tutto un palazzo. Certo la qualità costruttiva, la luminosità, la nitidezza e la velocità di messa a fuoco sono tutte a vantaggio del 12mm così come la correzione delle distorsioni ottiche però il 9-18mm ha molto da dire grazie a quei 9mm di partenza, al fatto di poter arrivare a 36mm equivalenti come zoom e per il costo inferiore.
Quale scegliere? Entrambi sarebbe l'ideale, hanno scopi diversi, il 9-18 può essere montato durante una gita e usato per la sua versatilità mentre il 12mm con la sua luminosità e lo sfocato che restituisce permette maggiori libertà artistiche.

mercoledì 8 febbraio 2012

Presentata la nuova Olympus Micro 4\3 OM.D E-M5

Oggi Olympus ha reso felici quelli che attendevano una micro 4\3 di razza, sottoscritto compreso, presentando la nuova E-M5. Che dire…la macchina a mio giudizio è esteticamente un capolavoro, per chi come me ha fotografato con la mitica serie OM a pellicola questa digitale rappresenta un tuffo nel passato per quanto riguarda le linee e la dotazione tecnologica è di sostanza. Interessante sarà il nuovo mirino integrato che a detta di Olympus dovrebbe rappresentare un nuovo standard di qualità in tal senso, affermazione forte ma Olympus di solito ha sempre stupito in positivo. Assieme alla macchina sono stati presentati anche alcuni accessori come l'impugnatura supplementare ed il batteri grip che raddoppia l'autonomia della macchina. Oltre a ciò Olympus ha anche presentato due nuove lenti micro 4\3 che arriveranno nel corso dell'anno, un 60mm 2.8 macro ed un 75mm 1.8, due lenti che vanno a completare la serie di fissi luminosi e di qualità targati Zuiko e, in queste ultime versioni, avremo anche la tropicalizzazione delle lenti che male non fa.
Le caratteristiche principali della OM-D E-M5 sono:
- sensore Live MOS da 16 Mpx - elaboratore d'immagine TruePic VI
- corpo in lega di magnesio sigillato contro infiltrazioni di polvere ed acqua
- mirino elettronico, che simula il disegno del pentaprisma delle reflex OM, con 1.440.000 pixel, ingrandimento 1,15x, copertura del 100 % e frequenza di 120 fg/s per movimenti fluidi e nitidi
- doppia ghiera per il controllo delle impostazioni
- innesto obiettivi Micro 4/3, si possono montare anche gli obiettivi 4/3 con l'adattatore MMF-3 (179 $))
- otturatore con tempi da 60 secondi ad 1/4000
- velocità di raffica di 4 fg/s con autofocus e 9 fg/s con AF congelato
- schermo da 3″ articolato con tecnologia OLED, 610.000 pixel e funzioni touch screen
- touch screen per messa a fuoco, scatto e revisione
- sistema di stabilizzazione su 5 assi
- gamma di sensibilità Iso 200-25600
- autofocus veloce con funzione di inseguimento 3D
- flash esterno incluso, può essere usato per controllare senza fili altri flash; slitta a contatto caldo sulla calotta
- disponibilità di Art Filter e effetti creativi
- disponibilità di livella elettronica - ripresa video Full HD 1080/60i a 1920×1080 pixel con audio stereo e compressione H.264
- usa schede SD/SDHC/SDXC - batteria agli ioni di litio BLN-1
- disponibilità di impugnatura portabatteria opzionale (299 $), divisa in due parti, una portabatteria e una impugnatura
- disponibile in due colori: nero o argento
- dimensioni 122x89x43 mm
- peso 425 grammi
Sarà disponibile da aprile. I prezzi previsti in USA sono:
Olympus OM-D E-M5 solo corpo $ 999 Olympus OM-D E-M5 con zoom 14-42mm $ 1099 Olympus OM-D E-M5 con zoom 12-50mm $ 1299
Vedremo i prezzi in euro….

Alcune immagini per farsi venire le voglie:




martedì 7 febbraio 2012

Zuiko 12mm f2 + E-pl3 scatti di prova

Ecco alcuni scatti eseguiti con il Zuiko 12mm f2

























Nonostante il tempo grigio e il vento che soffiava a 80km/h mi sembrano venute abbastanza bene, il largo respiro delle inquadrature e la bontà nel controllo della distorsione permettono immagini creative e questa lente ben si sposa al reportage paesaggistico, certo il prezzo non è basso ma la qualità alla fine si paga.

giovedì 2 febbraio 2012

PENTAX K-01





E bene sì, ecco cosa ha partorito l'acquisizione di Pentax da parte di Ricoh...una nuova macchina super compatta, con baionetta K compatibile con tutte le ottime lenti Pentax sia digitali che analogiche e sensore CMOS di formato APS-C da 16,28 megapixel. Per le linee è stato interpellato Marc Newson, designer molto apprezzato a livello mondiale, vedremo se questa nuova linea otterrà un buon successo...intanto quello che vedete montato è l'obiettivo più sottile al mondo, un 40mm 2.8 che sarà venduto in kit con il corpo.

Zuiko 17mm 2.8 e Zuiko 12mm f2

A completamento del mio corredo di lenti fisse per la E-pl3 oggi mi sono giunte le due ottiche del titolo, il 17mm 2.8 e il 12mm f2.
Le due lenti si presentano molto solide, il minuscolo 17mm diventa un 34mm equivalente, una focale media che mantiene una discreta luminosità di f2.8 mentre il 12mm è una favola, corpo in metallo, lente luminosa e soprattutto quell’essere un 24mm equivalente rende questa lente un must per chi come me ama le foto a largo respiro.
Oggi inizierò a fare qualche prova con le due nuove ottiche anche se il tempo è inclemente e quindi i risultati non saranno sicuramente in grado di esaltarne le doti.
Del 12mm una chicca è rappresentata dalla messa a fuoco, basta infatti spostare la ghiera verso il corpo macchina per passare dalla modalità automatica a quella manuale per un controllo rapido e preciso della messa a fuoco che, con una luminosità di f2, permette un certo grado di creatività per il fotografo.
Il 17mm è una lente abbastanza economica e dalla lunghezza focale che la rende l’ideale per le uscite serali e le foto con gli amici a mio avviso, va tenuto conto che ai tempi della pellicola il 35mm era considerato il normale mentre oggi si è propensi a ritenere il 50mm tale ma a mio avviso è proprio il 34mm a rappresentare meglio ciò che vediamo realmente con i nostri occhi per quanto concerne il campo inquadrato.
Attualmente il mio parco ottiche per il micro 4\3 è composto dalle seguenti lenti:
-12mm f2
-17mm f2.8
-25mm f2.8 tramite adattatore
-35mm f3.5 macro tramite adattatore
-45mm f1.8
-50mm f2 macro tramite adattatore
-zoom 9-18mm
-zoom 14-150mm

Ovviamente tutti i valori vanno moltiplicati per 2 per via del fattore di moltiplicazione del sensore.
Per quanto mi riguarda con questo parco ottico mi sento a posto sotto tutti i punti di vista, dalla qualità dei fissi alla versatilità degli zoom e forse acquisterò il 12-50mm da poco uscito se acquisterò la nuova OM-D che verrà presentata a breve se rispetterà le aspettative.
Che dire…il passaggio totale al micro è quasi cosa fatta e a breve procederò alla messa in vendita del mio attuale corredo 4\3 standard, perderò qualcosa in fatto di qualità complessiva e velocità di messa a fuoco ma obiettivamente la mia schiena ne gioverà calcolando che il mio attuale borsone fotografico pesa attorno ai 10 chili mentre con il micro è più che dimezzata tale cifra.
Se penso che fino a qualche mese fa mi sembrava impossibile rimpiazzare il 4\3 con il micro…ma bisogna anche essere in grado di cambiare idea se l’esperienza sul campo dimostra che un nuovo sistema è valido e le ultime proposte in fatto di lenti da parte di Olympus per quanto mi riguarda sono state ottime e alla fine il 90% del lavoro lo fanno proprio le lenti.
Speriamo che continuino su questa strada!