Mi chiamo Thomas Lucchetti e vivo a Trieste, una piccola ma affascinante città italiana e la mia passione più grande è la fotografia. Ho iniziato quando per la comunione mi regalarono una compatta a pellicola della Kodak per poi passare alla reflex e, dal 2000 iniziai a usare attrezzatura digitale. Nel mio curriculum ho diverse esposizioni a Firenze e Trieste, ho eseguito diversi book fotografici per aspiranti modelle e immortalato matrimoni e battesimi.
sabato 4 maggio 2013
Recensione Review Panasonic Lumix G 35-100 f 2.8 prima parte
Per iniziare ecco una carellata di immagini di questa lente montata sulla mia Olympus OMD E-m5:
Proseguo con degli scatti a 35 mm e poi a 100 mm
E poi ecco delle immagini a 100mm che vanno da f2.8 a salire
Uno scatto a 100mm
ed uno sempre a 100mm con successivo crop
Domani farò foto ad una gara podistica e metterò altri scatti di esempio, per ora posso dirmi molto soddisfatto di questa lente.
venerdì 3 maggio 2013
Prime impressioni Olympus OMD Em5 + Panasonic Lumix G 35-100mm 2.8
Eccomi qua in compagnia del nuovo arrivato, il Panasonic 35-100mm f2.8 equivalente ad uno 70-200 sul full frame.
Alla fine è arrivata prima questa lente della sorella minore che è ancora a San Marino e che spero arrivi quanto prima.
La lente è giunta da poco nelle mie mani, ci ho fatto solo qualche scatto di prova per verificarne il corretto funzionamento e quindi questa non è una recensione ma una presa di contatto ma, spero già domenica, avrò modo di testarla sul campo in modo più approfondito.
Inizio col dire che il prezzo di 1.190 euro non è affatto male, se si andasse a prendere un lente di equivalente lunghezza focale e luminosità in casa Canon o Nikon si spenderebbe il doppio e si avrebbero il doppio dei pesi e degli ingombri, dico questo perché in rete ho sentito lamenti sul fattore economico ma la qualità si paga e comunque il mercato offre alternative più economiche ma anche di minor pregio.
La lente viene fornita con paraluce (Olympus impara te ne prego) e sacchetto morbido, quindi dotazione completa e un altro fattore importante è rappresentato dalla garanzia Fowa (importatore ufficiale Italia) di ben 4 anni rispetto ai soliti 2, fatto da non trascurare a mio avviso.
La costruzione è ineccepibile, piccolo, compatto e della misura limite per essere usato sulla OMD anche senza battery grip che comunque ne aumenta il bilanciamento.
La lente non si estende in lunghezza lavorando lo zoom all’interno del barilotto, è tropicalizzata e la gomma dell’anello per lo zoom è molto piacevole al tatto.
È presente lo stabilizzatore sulla lente e l’apposito interruttore per disabilitarlo, ho fatto solo un paio di scatti di prova e a mio avviso sembra che lo stabilizzatore dell’ottica compensi meglio il micro mosso rispetto a quello del corpo macchina Olympus, farò prove più serie ma questa è la mia prima impressione.
La velocità di messa a fuoco è ottima, come si preme a metà il pulsante di scatto la lente mette a fuoco all’istante, ho provato la stessa lente sulla Panasonic GH3 e mi è sembrato ancora più veloce rispetto alla OMD, si parla di frazioni di secondo ma per un uso sportivo della fotografia può fare la differenza.
A mio avviso questa lente è da avere in un corredo micro 4\3 se si vogliono fare foto “serie” e per serie intendo in tutte le condizioni, dalla poca luce a quelle sotto le intemperie, diversamente si può benissimo vivere con lenti dal costo minore.
Io ho deciso di vendere tutto il mio precedente bagaglio di lenti (zuiko 14-150, 9-18, 14-42) e corpi (epl3, e1) per acquistare i due obiettivi Lumix, il 12-35 ed il 35-100 perché a mio avviso, accoppiati ad un corpo macchina tropicalizzato come la OMD o la GH3 offrono tutto ciò che ad un fotografo esigente può servire con pesi e ingombri molto contenuti senza sacrificare però la qualità.
Allego tre foto fatte al volo con il cellulare solo per mostrare la lente montata sul corpo Olympus per far avere una idea delle dimensioni dell’accoppiata, seguirà una recensione di questo obiettivo per verificarne sul campo potenzialità ed eventuali limiti.
martedì 23 aprile 2013
Vendo materiale Olympus micro 4\3
Visto che devo monetizzare per fare nuovi acquisti perché non inserire un annuncio anche nel mio blog?
Se qualcuno fosse interessato vendo il seguente materiale:
- corpo macchina Olympus E-PL3 nera con seconda batteria originale, scatola, manuali, flash ecc…come da negozio ma fuori garanzia ad euro 250
- mirino elettronico Olympus VF3 colore argento euro 100
- ottica Ziuko micro14-42 II R euro 80
- custodia in palle Gariz nera con finiture rosse per E-PL3 euro 40
- ottica Zuiko micro 14-150 con paraluce a euro 300
Il tutto comprese spese di spedizione ma preferenza scambio a mano, abito a Trieste.
Potete trovare le foto di tutto il materiale qua sul mio blog andando a ritroso.
La macchina fotografica dei miei sogni
Alle volte è bello perdersi nei propri pensieri e fantasticare su cosa si vorrebbe che il proprio produttore o chi per esso producesse per sentirsi pienamente appagato dallo strumento fotografico.
La mia idea di macchina ideale è un mix tra vecchio e nuovo, prenderei il corpo della Olympus E-1, prima professionale digitale della casa passato alla storia per robustezza, compattezza e silenziosità dello scatto. Aggiornerei il sensore mettendoci dentro quello della em5 assieme al suo nuovo stabilizzatore, un monitor come quello della E-5, l’ultimo processore di immagine e aggiungerei sul sensore anche dei punti di messa a fuoco a contrasto di fase come sulle ultime Sony Next per permettere l’uso degli obiettivi Zuiko 4\3 al massime delle prestazioni.
Questa macchina avrebbe il vantaggio di essere compatta al punto giusto senza sacrificare troppo l’ergonomia, sarebbe tropicalizzata e robusta ed offrirebbe tutta
Purtroppo so che questo resterà un sogno, le case si stanno rifacendo ai modelli storici del passato, alle volte snaturandoli, ma perdono spesso di vista quanto di buono fatto una decina di anni fa e magari pensano che riproporre modelli già visti esteticamente sarebbe contro producente.
In alternativa mi piacerebbe un corpo che si rifacesse alla Sony Alfa 900 nelle linee ma con tecnologia Olympus, una macchina che ho sempre ammirato per il look spigoloso, duro ma anche massiccio e capace di trasmettere una sensazione di qualità in senso assoluto.
venerdì 19 aprile 2013
Olympus Zuiko Micro 12-40mm f2.8 e f2.8-4
Negli ultimi giorni si è diffuso un rumor a proposito di una nuova lente in arrivo da Olympus per il micro4\3, un 12-40 f2.8-4.
In realtà Olympus ha depositato due brevetti, uno per un 12-
In ogni caso spero che il rumor trovi conferma, sarebbe un buon segnale, Olympus si è concentrata molto sui fissi luminosi ma la maggior parte degli utenti ama gli zoom, settore che Olympus ha un po’ tralasciato non tanto come coperture focali quanto come lenti di qualità.
Il mio pensiero vola alle dimensioni, il Panasonic 12-35 l’ho provato e devo dire che con l’impugnatura supplementare si sposa perfettamente come misure, forse un pelo grosso rispetto alla sagoma del corpo ma ben bilanciato, un 12-40 2.8 costante sarebbe per forza di cose leggermente più grosso e la cosa mi lascerebbe un po’ interdetto a meno che Olympus con
L’eventuale Zuiko 12-40 2.8-4 sarebbe invece un buon compromesso in termini di misure calcolando che i 5mm in più rispetto al Lumix sarebbero compensabili con la minore luminosità massima e l’assenza dello stabilizzatore ottico.
Mi auguro che questi zoom vengano presentati in colorazione nera, la scelta delle lenti fisse di qualità in colorazione esclusivamente silver ad esempio non la condivido perché sono un pugno nell’occhio sul corpo nero che è anche quello che ha venduto maggiormente, segno che forse il marketing Olympus deve ancora migliorare in tal senso.
Una cosa è certa, il prezzo dovrà essere minore del Panasonic, non integrando lo stabilizzatore di immagine io mi auguro che si allinei ad un prezzo su strada di 800 euro, 850 massimo, oltre sarebbe troppo forse, soprattutto se arrivasse sul mercato il 2.8-4.
Il prezzo della passione fotografica
Via mail spesso ho ricevuto messaggi in cui mi si chiedeva se trovassi giusto buttare tanti soldi in macchine fotografiche e lenti quando in giro ci sono tante persone che non arrivano a fine mese.
È vero, la fotografia costa, soprattutto se si vogliono lenti e corpi di qualità ed io non sono certamente ricco, sono un impiegato qualsiasi che porta a casa 1.200 euro al mese, ho un bimbo di 15 mesi, un affitto e le bollette da pagare come tutti voi. C’è da dire che nella mia vita mi concedo ben pochi vizi, tolta la fotografia ed il cellulare non mi concedo altro, non bevo, non fumo, non faccio viaggi e per me spendo realmente poco. Detto questo credo che sia altamente maleducato fare i conti in tasca alle persone, certo, c’è chi sta peggio di me e non riesce a pagare neanche l’affitto ma conosco tanti che spendono e spandono in viaggi, automobili e altro e sembra che queste spese siano più giuste o utili di una buona lente da me acquistata.
Io non colleziono lenti e corpi oltretutto, per finanziare un nuovo acquisto prima provvedo a rivendere altro materiale, per esempio per passare al micro4\3 ho venduto un signor corredo Olympus 4\3 ed ora per comprare il 12-35 ho venduto il 9-18 e sto cercando acquirenti sia per il 14-150 che per lo Zuiko 14-54 II adattabile sul micro4\3 per poter ammortizzare la spesa.
Magari chi legge questo mio blog pensa che io voglia esibire e mettere in piazza i miei acquisti per pavoneggiarmi o far vedere chissà cosa a livello finanziario ma non è così. Molte delle cose che ho mostrato, sperimentato e recensito non le possiedo più ma magari quelle stesse semplici recensioni, descrizioni o anche solo immagini possono essere state d’aiuto a qualcun altro per effettuare o meno un acquisto.
Ad oggi per queste pagine sono transitati 62.000 visitatori, un numero che mi lusinga e che, visto che tratto prevalentemente materiale Olympus, mi rincuora sul numero dei potenziali acquirenti o utilizzatori di tale marchio.
Anche per le visite ho ricevuto qualche bordata da persone che mi hanno scritto che sono solo un cacciatore di numeri. Mah…onestamente se fosse così utilizzerei i social network come facebook e twetter per procacciare nuovi fan, cosa che non faccio perché qua io riverso semplicemente quella che è la mia passione per l’arte fotografica.
Ci sono persone che adorano correre, altre cui piace scrivere, io amo fotografare, amo sentire il suono dell’otturatore e riuscire a riprendere ciò che vedo nel modo migliore per trasmettere ciò che sento.
Non sono un professionista, quando capita faccio foto anche su richiesta ma avendo un lavoro da 40 ore settimanali non è concepibile per me utilizzare il mio poco tempo libero per far diventare una passione un lavoro.
Oggi poi mi ritrovo ad avere ancora meno tempo libero avendo un figlio, dal momento del concepimento ad oggi ho fatto al massimo 5 uscite fotografiche della durata di un paio di ore ciascuna perché mi sento in colpa se non sono presente in casa e magari sono a in giro a fare scatti.
Non sono neanche un fan boy Olympus, ne riconosco i limiti ed i difetti ma non ha solo quelli, ha anche molti pregi che spesso riviste e siti specializzati passano in secondo piano e non lo ritengo giusto così mi trovo a scrivere di questo marchio che ho nel cuore per ragioni a me ignote cercando di essere si obiettivo ma anche propositivo.
La fotografia ha un prezzo monetario alto, le lenti buone così come i corpi si pagano salati ma valgono ogni centesimo risparmiato e speso per l’acquisto. Io rimpiango la qualità degli Zuiko 12-60 e 50-200 che usavo prima e spero di ritrovarla nei Lumix 12-35 e in futuro 35-100 perché ciò che ti lega ad un marchio è anche questo, il trovare il tuo nido in cui ti trovi bene e se non fosse per i pesi e gli ingombri eccessivi per i miei gusti non avrei lasciato
Spesso poi ho avuto delle discussioni con persone che non solo di fotografia capiscono poco ma che riuscivano anche a negare l’evidenza difendendo a spada tratta lenti che un fotografo anche amatoriale non prenderebbe mai in considerazione come acquisto come ad esempio i super tuttofare da 20x. Che mi si venga a dire che sono comodi ok, è vero, che si dica che sono buone lenti no, sono lenti appena sufficienti che passano l’esame del fotografo occasionale in virtù della loro versatilità e del loro prezzo contenuto ma stop, qui finiscono le doti di tali lenti. Sarebbe come credere che comprando un SUV della Dacia si possa ritrovare la stessa qualità e confort di un SUV della BMW, basta un pelo di sale in zucca per capire che non è così ma in fotografia spesso ci si scontra con sedicenti fotografi che scambiano il fatto di scattare migliaia di foto con il saper fotografare.
Questo è un post polemico, me ne rendo conto ed ha poco a che fare con la fotografia fatta sul campo ma alle volte si deve mettere giù anche qualche pensiero personale su ciò che ruota attorno ad una passione che è solo uno degli anelli della nostra vita.
Come ho scritto in precedenza a breve, spero una ventina di giorni, mi arriverà il 12-35 f2.8, una lente da cui mi aspetto molto in termini di resa e qualità finale e che spero di riuscire a recensire in maniera adeguata, per chi fosse interessato l’ho trovata a 850 euro su uno store di San Marino…un prezzo ben più accessibile-accettabile rispetto ai 1200 richiesti nei negozi italiani.
giovedì 18 aprile 2013
Panasonic Lumix 12-35 f2.8 in arrivo
E’ da un po’ che non aggiorno il sito ed il motivo è semplice: un figlio di 15 mesi.
Purtroppo il tempo è tiranno e la scelta tra passarlo con mio figlio o con la macchina fotografica nemmeno si pone così ho messo da parte per un bel po’ la mia passione per stare più tempo possibile con mio figlio.
Ultimamente però la voglia di scattare in modo serio e per serio intendo con qualità è tornata, forse alimentata dal fatto che da mesi gli unici scatti che ho fatto sono stati eseguiti con il cellulare.
A breve, credo nel giro di qualche giorno, entrerò finalmente in possesso del Panasonic Lumix 12-35 f2.8, una lente di cui avevo parlato tempo fa ma che per ragioni economiche era rimasta fuori dalla mia portata. Questa lente parla da sola, è il classico obiettivo adatto a tutto coprendo le focali dal 24 al 70mm equivalente con una luminosità massima costante di 2.8 ed il plus di essere tropicalizzato e quindi perfetto per
Qualcuno ha scritto che 1200 euro sono troppi, non credo, costa parecchio meno degli omologhi Nikon e Canon di pari lunghezza focale e luminosità ma è molto più piccolo e leggero e, cosa importante, tropicalizzato e con stabilizzatore di immagine integrato.
A qualcuno una lente 3x potrebbe sembrare limitante ma non è così soprattutto se si calcola che negli zoom il 3x è considerato il massimo cui spingersi se si vogliono mantenere alte le prestazioni ottiche.
Certamente il 14-150 è un tuttofare diverso, molto duttile e comodo e se usato con discreta luce anche di buona qualità ma i numeri si sa che inebriano ed è facile abituarsi ad una lente di oltre 10x sentendo tutto ciò che è minore come una perdita.
Io ho sempre puntato sulla qualità nelle lenti anche nel 4\3 standard dove usavo solo ottiche pro, luminose e di elevata fattura costruttiva ed ho deciso di riprendere questa abitudine anche nel micro.
Il 12-35 è una di quelle lenti che può stare tranquillamente sempre attaccata alla macchina per la sua flessibilità e, spero più avanti, di affiancargli il fratello 35-100 riuscendo a risparmiare abbastanza per avere una accoppiata di zoom veramente flessibile, luminosa e sfruttabile.
Ovviamente per eventi particolari utilizzerò il 45mm 1.8 o il 50mm 4\3 f2 adattato come ad esempio per i ritratti ma per il resto non credo che avrò particolari problemi a sfruttare il 12-35.
Spero al più presto d’avere materiale e cognizione di causa per farne una recensione decente con scatti di prova in diverse occasioni, nel frattempo ringrazio tutti quelli che mi hanno scritto chiedendomi che fine avessi fatto J .
sabato 30 marzo 2013
Em5 OMD con 45mm e 17mm
Due scatti al volo della omd con 45mm e 17mm dotati di paraluce, il 45mm essendo solo color argento l'ho modificato per renderlo meno appariscente.
domenica 24 marzo 2013
OMD + 45mm 1.8 + lens hood
mercoledì 20 febbraio 2013
Filtri artistici Olympus E-M5 OMD
Di seguito vi allego una serie di scatti fatti con i diversi filtri a disposizione, per ognuno di essi comunque può essere scelta sia l'intensità che il fatto di applicare ulteriori filtri come cornici o effetti fish.
martedì 19 febbraio 2013
New firmware 1.6 per Olympus E-M5 OMD
martedì 12 febbraio 2013
Nuovi Sigma micro4\3
Sigma ha già in catalogo dei discreti fissi per il micro 4\3, un 19, un 30 ed ora un nuovo 60mm tutti f2.8. adesso la linea viene rinnovata migliorando la qualità costruttiva di queste lenti che si propongono come valida alternativa ai fissi proposti da Panasonic e Olympus e che personalmente mi sento di suggerire dopo averli provati.
In particolare sarà interessante il nuovo 60mm che sul micro4\3 diventa un 120mm f2,8 che si candida ad essere un’ottima lente da ritratto.
In America Sigma sta facendo una super offerta per finire le scorte dei 19 e 30mm di prima generazione con un prendi due paghi uno…se arrivasse anche in Europa una possibilità simile sarebbe veramente il caso di prenderli subito visto la più che buona qualità della prima serie di queste lenti fisse.
martedì 5 febbraio 2013
Allestire una mostra fotografica personale
Allestire una mostra fotografica non è mai semplice, ci vuole tempo, ci vuole fantasia, impegno e tanta voglia di mettersi in gioco.
La prima cosa da fare è scegliere cosa si vuole dire, può sembrare banale ma prima ancora di scegliere le foto e trovare la sala dove esporle bisogna avere in mente il messaggio che si vuole trasmettere. Molto spesso infatti le mostre personali finiscono per essere un insieme di scatti senza un filo conduttore scelti tra quelli che il fotografo ritiene essere migliori e questo può anche andare bene ma se manca un senso logico tra le foto chi le guarderà rischierà di perdersi.
Una volta scelto il messaggio che ci interessa trasmettere si deve fare la cernita delle foto, di solito si espongono una trentina di fotografie ma dipende dal luogo, dallo spazio a disposizione e dalla tematica scelta.
La sala è un altro punto importante, se si vuole avere pubblico bisogna puntare su luoghi di passaggio o già frequentati per altri motivi e in tal senso non mancano attività commerciali disposte ad ospitare le foto per fare arredo e dare la possibilità ai fotografi di farsi notare. Occhio però a ciò che si sceglie, se si vuole solo esporre degli scatti va bene anche un pub, se si vuole dare sostanza ad un discorso allora la scelta del luogo diventa fondamentale e si può andare dalla sala per mostre alla biblioteca o chiedere ospitalità presso qualche circolo o associazione culturale.
Altra cosa importante è far sapere che esponete e dove poter vedere le foto, i social network funzionano bene come canale divulgativo ma non bisogna tralasciare i volantini da lasciare nei locali pubblici o presso le associazioni e la locandina da apporre all’entrata della mostra che sarà poi il vostro biglietto da visita, non createla a caso quindi.
L’allestimento della mostra vera e propria va a vostro gusto, diciamo che l’ideale è presentare le foto in modo semplice su cartoncino nero o se le stampate direttamente su supporto tipo quadro ancora meglio ma evitate come la peste cornici a vista o cose simili, danno problemi di riflessi con le luci e sono brutte esteticamente, le persone che partecipano ad una mostra non vanno a toccare le foto quindi state tranquilli.
Attenzione alla scelta della finitura della carta in fase di stampa, per quanto il tipo lucido sembri migliore perché più appariscente è sempre consigliato il tipo opaco perché non crea riflessi e non avrete problemi di eventuali impronte poco estetiche se toccherete le foto con le mani in fase di allestimento.
È buona norma effettuare una inaugurazione della mostra in cui fare una presentazione di se stessi e delle foto, è un momento importante perché vi mette a contatto con coloro che avranno deciso di venire a vedere le vostre foto, non lesinate su un piccolo rinfresco con bibite e qualche tartina, la spesa sarà contenuta ma sicuramente apprezzata.
La durata della mostra di solito dovrebbe essere di almeno una decina di giorni e coprire due fine settimana interi ma in questo caso molto dipende dalla spesa da sostenere per la sala e dalla disponibilità tempiorale della stessa.
Ricordate di posizionare un banchetto all’entrata della mostra, vi dovranno essere dei volantini, dei biglietti da visita e un libro su cui far scrivere le impressioni ed i commenti a chi vi farà visita, e se possibile siate presenti in sala più tempo possibile per parlare con le persone perché lo scambio di idee, i suggerimenti e perché no le critiche sono sempre fattori di crescita per un fotografo o un artista in generale.
I costi…ci sono, solo la stampa delle foto ed il cartoncino nero possono portare via senza problemi oltre i 100 euro senza contare poi le spese per le locandine e la sala e quindi va meditato bene se vale la pena esporre o no ma io credo che se un fotografo ha un messaggio da poter dare e qualche scatto da poter condividere con gli altri allora può valere la pena mettere da parte il denaro ed allestire una propria mostra personale.
Non si diventerà famosi o ricchi ma se alla fine si avrà la percezione di essere riusciti a trasmettere ciò che si voleva allora la fatica e le spese saranno ampiamente ripagate dalle sensazioni che si vivranno.
Review Sony DSC-F828
Eccomi qua con
Come ho avuto modo di scrivere in precedenza questa macchina era nelle mie mire fin dalla sua presentazione ma all’epoca la concorrenza era molta in questo settore ed iniziavano ad uscire le prime reflex entry level a prezzi umani e così non la presi in favore di altre proposte anche se mi affascinava non poco. Oggi sono potute venire in possesso di un esemplare in perfette condizioni per un prezzo stracciato, tenendo conto che nel 2003 costava 1000 euro e che oggi l’ho portata a casa per meno di 100 per togliermi lo sfizio non posso lamentarmi.
La prima cosa che balza all’occhio è la lente, un Carl Zeiss serie T (quindi di fascia professionale) con luminosità f 2-2.8 spalmata su una escursione equivalente a 28-200mm, veramente non male quindi per la luminosità, altro discorso per la profondità di campo essendo il sensore di ridotte dimensioni ma si sa che è il prezzo da pagare nelle bridge.
La seconda cosa che salta all’occhio è il fatto che la lente è basculante rispetto al corpo e questa caratteristica, assieme alle sorelle della serie F la rendeva unica e particolare. Vi dico subito che oggi come 10 anni fa reputo questa scelta perfetta per una bridge rispetto al monitor snodabile perché poter ruotare il corpo rispetto alla lente permette di avere sempre la migliore ergonomia in fase di scatto per quanto riguarda la presa.
Altra particolarità di questa F828 era ed è il fatto di poter scattare foto in pieno buio grazie all’IL, in pratica è come avere un visore notturno e questo ci permette di scattare senza flash e senza alcune luce ambiente, utile per fare foto particolari.
Altra nota di rilievo era e rimane la il laser che assiste la messa a fuoco, in pratica per migliorare la precisione della messa a fuoco con poca luce invece di usare un led o una serie di lampi pre scatto
Il mirino è di tipo elettronico e se per l’epoca era di ottima fattura oggi non regge il confronto con i mirini elettronici cui siamo abituati, è usabile ma di scarsa qualità seppur a colori e riporta tutte le informazioni in fase di scatto.
Lo schermo è in linea con gli schermi del tempo, piccolo, poco risoluto ma ben leggibile anche al sole.
Ottima la disposizione dei comandi, tutto a portata di dito una volta fatta l’abitudine.
Il menù e ridotto all’osso, 10 anni fa non c’erano migliaia di voci selezionabili, tutto semplice e veloce e soprattutto pochi parametri modificabili, cosa positiva da un lato ma limitante se si è abituati ad usare tutti i menù e sottomenù odierni.
Il corpo macchina è in lega di magnesio, altra cosa che la distingueva all’epoca, le altre erano in plastica e si sentiva, questa F828 trasmette solidità e garantisce la durata nel tempo.
Il sensore era ed è particolare perché usa una matrice a 4 colori invece dei soliti 3 e questo gli permette di restituire non solo colori naturali ma anche molto ricchi di sfumature.
Per finire troviamo anche un piccolo schermo nella parte superiore che può essere illuminato e che riporta i dati di scatto come sulle reflex.
Le note dolenti non mancano ovviamente, la prima lacuna che mi viene in mente è la mancanza di un sistema di stabilizzazione, un vero peccato, fosse stata una stabilizzazione ottica o sul sensore poco importa ma avrebbe migliorato molto l’usabilità con poca luce visto il livello di rumore generato dal piccolo sensore da 8Mp.
La batteria come tradizione Sony è ottima e garantisce una buona durata, siamo sui 500 scatti e per quanto riguarda la memoria abbiamo a disposizione un doppio slot, uno per le memory stick di Sony ed uno per le CF decisamente più economiche.
Altra pecca la lentezza se si scatta in formato raw o tiff, si devono macinare i secondi in attesa della scrittura del file…meglio andare di jpeg.
Io la trovo una macchina estremamente attuale e utilizzabile conoscendone i limiti, il meglio di se lo da di giorno senza salire con gli ISO che fino a 100 (si parte da 64) sono pulitissimi, a 200 il rumore si nota e 400-800 possono risultare critici ma comunque la grana a mio avviso non è male perché facilmente lavorabile al pc e che comunque ricorda la grana della vecchia pellicola.
Vi metto gli scatti eseguiti alle diverse sensibilità con i ritagli.
ISO 64
ISO 64 CROP
ISO 100
ISO 100 CROP
ISO 200
ISO 200 CROP
ISO 400
ISO 400 CROP
ISO 800
ISO 800 CROP
A mio avviso se sono aggiornasse questo corpo con un’ottica stabilizzata ed un sensore moderno sempre da 8Mp avrebbe dalla sua parte la migliore bridge sul mercato ma si sa che gli aggiornamenti sono mal visti e si punta su novità eclatanti ma spesso inutili.
sabato 2 febbraio 2013
Modelle e Olympus
Alcuni scatti eseguiti in occasione di workshop con modelle con liberatorie per uso non commerciale degli scatti.
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