Riesumato dallo sgabuzzino lo zoom 70-300 del 4/3 , l'anello adattatore e il moltiplicatore 2X ho voluto fare delle prove.
Ovviamente la velocità non è il suo forte, andrà sicuramente meglio sulla E-M1 II ed è tutto sbilanciato lato lente ma vi dirò...non mi dispiace il risultato. Il moltiplicatore 2X lo porta a essere un 1.200mm equivalente e quindi usabile solo su treppiede e calcolando che era una lente di fascia media direi che è usabile più per sfizio e test che altro.
Per foto normali invece avere un 140-600 equivalente dalle prestazioni nella media non mi è dispiaciuto, non si possono fotografare uccelli in volo almeno con la E-M5 II ma il resto sì a patto d'avere luce essendo una lente non propriamente luminosa di suo.
Le foto sono state solo rimpicciolite come rosoluzione perdendo ovviamente dettaglio, le originali sono decisamente meglio.
Mi chiamo Thomas Lucchetti e vivo a Trieste, una piccola ma affascinante città italiana e la mia passione più grande è la fotografia. Ho iniziato quando per la comunione mi regalarono una compatta a pellicola della Kodak per poi passare alla reflex e, dal 2000 iniziai a usare attrezzatura digitale. Nel mio curriculum ho diverse esposizioni a Firenze e Trieste, ho eseguito diversi book fotografici per aspiranti modelle e immortalato matrimoni e battesimi.
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lunedì 26 agosto 2019
sabato 4 aprile 2015
Pentax MX-1 Recensione - Review
Oggi voglio descrivere una macchina particolare, non innovativa come altre ed anzi dal gusto vintage che a me piace sempre.
La Pentax MX-1 è una macchina inusuale, non è da taschino come altre e il suo peso si sente grazie alle parti in ottone che formano il corpo rispetto all’ alluminio usato dagli altri costruttori.
Il design richiama subito le vecchie compatte a pellicola, con quella forma a mattoncino squadrato che quelli come me conoscevano bene 20 anni fa ma che non passa mai di moda per il carattere deciso e serioso che offrono.
Nella parte superiore troviamo una ghiera per l’esposizione, un pulsante per la registrazione video, il bilanciere dello zoom con sopra il pulsante di scatto e una ghiera per selezionare la modalità di ripresa che spazia dalla manuale alle scene standard. Oltre a ciò Pentax ha dotato la MX-1 di un flash a scomparsa che si aziona tramite una piccola levetta e che fa il suo dovere.
Nella parte frontale abbiamo un ricevitore IR per lo scatto remoto, un led per assistere la messa a fuoco al buio e la splendida lente che rende appetitosa questa macchina, uno zoom 28-112mm equivalenti con f 1.8-2.5 che danno la possibilità di scattare con scarsa luce e di ottenere un discreto effetto sfocato anche grazie al sensore da 1\1.7” che pur essendo meno grande di quelli da 1” di altre ammiraglie permette comunque di superare le compatte tradizionali per qualità.
Sul retro troviamo un’altra ghiera, un tasto per il blocco esposizione, un tasto per la riproduzione, uno per le informazioni e il tradizionale crocino per le selezioni rapide.
Lo schermo è un buon 3” da 900.000 pixel, si vede bene anche in pieno sole ed essendo basculante aiuta molto nelle inquadrature particolari e nelle macro.
PRIME IMPRESSIONI
Sto usando la Pentax MX-1 da qualche giorno e devo dire che la qualità è tanta, scatti buoni fino a 800 iso e usabili anche a 1600, oltre direi solo per uso web o piccole stampe.
I file sono sempre ben bilanciati e i raw permettono di ottenere ancora qualcosa in più in termini di nitidezza visto che di default la macchina in jpg da foto un pelino morbide.
Per me che sono un nostalgico avere questa macchina in mano regala belle sensazioni, ne esistono di più ergonomiche, di più piccole e di più prestanti ma questa Pentax mi sembra offrire un livello alto un po’ su tutti i fronti, senza arrivare all’eccellenza ma permettendo sempre di portare a casa lo scatto ben fatto.
Purtroppo la macchina in Italia non ha avuto molta diffusione, complice il marchio che non è presente nelle grandi catene ed il fatto che dopo poco Canon e Sony hanno immesso le loro ultime uscite con sensore da 1” che, dopo aver provato la RX100 II, devo dire non essere comunque anni luce meglio della MX-1.
I menù della Pentax sono molto razionali e intuitivi, pochi sono i passaggi che possono sembrare oscuri e personalmente dopo aver dedicato 20 minuti alla lettura di ogni singola voce del menù sono riuscito a configurare la macchina come volevo io.
Alcuni lamentano la mancanza del WiFi e della slitta a caldo, forse sulla prima posso essere in parte d’accordo perché semplifica molto il lavoro e la velocità di condivisione degli scatti ma sulla slitta per flash ed accessori non posso dire di sentirne la mancanza. Una macchina così non ha bisogno di un mirino elettronico, si usa tranquillamente il monitor per inquadrare e sinceramente trovo ridicolo mettere dei flash esterni su delle compatte.
Per quanto riguarda lo stabilizzatore di immagine la MX-1 offre due possibilità, o si usa solo quello meccanico sul sensore oppure lo si può abbinare ad uno stabilizzatore software che però per mia esperienza non rende mai bene. Quello sul sensore è ottimo e tenendo conto della luminosità della lente è veramente difficile trovare condizioni in cui debba entrare in gioco potendolo tranquillamente lasciare spento il più delle volte.
Forse la Pentax poteva osare un po’ di più mettendo una ghiera attorno alla lente come altri produttori per avere un’ulteriore via rapida di selezione ma avrebbe probabilmente fatto alzare il prezzo già di suo non molto contenuto.
TEST FOTO
Veniamo a ciò che alla fine interessa maggiormente, la qualità degli scatti.
Di seguito vi posto una serie di foto così come generate dalla macchina in jpg.
crop
crop
crop
crop
crop
f 1.8
f 4
iso 100
iso 100 crop
iso 200
iso 200 crop
iso 400
iso 400 crop
iso 800
iso 800 crop
iso 1600
iso 1600 crop
iso 3200
iso 3200 crop
iso 6400
iso 6400 crop
iso 12800
iso 12800 crop
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venerdì 29 agosto 2014
Test ISO Olympus Stylus 1
Ha senso fare un test della tenuta alle varie sensibilità per una compatta seppur evoluta? Ovviamente no ma in tanti mi hanno chiesto di farne uno al volo almeno per farsi una idea di come si comporta la macchina e così ho fatto giusto una serie di scatti al volo.
Le foto sono fatte su treppiede, illuminazione naturale e scarsa, giornata nuvolosa e luce che entra dalla finestra, programma A con diaframma a 2.8, colore naturale, controllo del rumore impostato su standard, jpg così come lo butta fuori mamma Olympus con relativi crop. Ho impostato così la macchina perchè rappresenta il 99% dell'utilizzo che ne può fare l'utente medio, poi se si ha voglia e tempo si scatta ovviamente in RAW e si recupera ancora qualcosa in termini di pulizia.
Per i miei gusti (ormai mi sono abituato bene...) la trovo usabile fino a 800 iso in stampa, poi degradano i dettagli anche se le foto potrebbero essere accettabili per il web e i social network.
ISO 100
ISO 200
ISO 400
ISO 800
ISO 1600
ISO 3200
ISO 6400
ISO 12800
Ho scelto di scattare a 2.8 perchè la macchina usa questa apertura quando c'è poca luce per garantire la massima luminosità al sensore. Per me la Olympus Stylus 1 si comporta in modo onesto, ha un sensore che sta sotto al pollice come grandezza e una escursione focale importante e si deve tenerne conto quando si da un giudizio complessivo. Sicuramente i fanatici della pulizia non saranno soddisfatti ma almeno per quel che mi riguarda la trovo impareggiabile nell'uso comune e non sono mai dovuto andare oltre i 400 iso di sensibilità.
A breve proporrò anche altri scatti con i filtri artistici e qualche guida al settaggio per tirare fuori il meglio da questa macchina che ha tanto da dire.
Le foto sono fatte su treppiede, illuminazione naturale e scarsa, giornata nuvolosa e luce che entra dalla finestra, programma A con diaframma a 2.8, colore naturale, controllo del rumore impostato su standard, jpg così come lo butta fuori mamma Olympus con relativi crop. Ho impostato così la macchina perchè rappresenta il 99% dell'utilizzo che ne può fare l'utente medio, poi se si ha voglia e tempo si scatta ovviamente in RAW e si recupera ancora qualcosa in termini di pulizia.
Per i miei gusti (ormai mi sono abituato bene...) la trovo usabile fino a 800 iso in stampa, poi degradano i dettagli anche se le foto potrebbero essere accettabili per il web e i social network.
ISO 100
ISO 200
ISO 400
ISO 800
ISO 1600
ISO 3200
ISO 6400
ISO 12800
Ho scelto di scattare a 2.8 perchè la macchina usa questa apertura quando c'è poca luce per garantire la massima luminosità al sensore. Per me la Olympus Stylus 1 si comporta in modo onesto, ha un sensore che sta sotto al pollice come grandezza e una escursione focale importante e si deve tenerne conto quando si da un giudizio complessivo. Sicuramente i fanatici della pulizia non saranno soddisfatti ma almeno per quel che mi riguarda la trovo impareggiabile nell'uso comune e non sono mai dovuto andare oltre i 400 iso di sensibilità.
A breve proporrò anche altri scatti con i filtri artistici e qualche guida al settaggio per tirare fuori il meglio da questa macchina che ha tanto da dire.
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