Ha senso fare un test della tenuta alle varie sensibilità per una compatta seppur evoluta? Ovviamente no ma in tanti mi hanno chiesto di farne uno al volo almeno per farsi una idea di come si comporta la macchina e così ho fatto giusto una serie di scatti al volo.
Le foto sono fatte su treppiede, illuminazione naturale e scarsa, giornata nuvolosa e luce che entra dalla finestra, programma A con diaframma a 2.8, colore naturale, controllo del rumore impostato su standard, jpg così come lo butta fuori mamma Olympus con relativi crop. Ho impostato così la macchina perchè rappresenta il 99% dell'utilizzo che ne può fare l'utente medio, poi se si ha voglia e tempo si scatta ovviamente in RAW e si recupera ancora qualcosa in termini di pulizia.
Per i miei gusti (ormai mi sono abituato bene...) la trovo usabile fino a 800 iso in stampa, poi degradano i dettagli anche se le foto potrebbero essere accettabili per il web e i social network.
ISO 100
ISO 200
ISO 400
ISO 800
ISO 1600
ISO 3200
ISO 6400
ISO 12800
Ho scelto di scattare a 2.8 perchè la macchina usa questa apertura quando c'è poca luce per garantire la massima luminosità al sensore. Per me la Olympus Stylus 1 si comporta in modo onesto, ha un sensore che sta sotto al pollice come grandezza e una escursione focale importante e si deve tenerne conto quando si da un giudizio complessivo. Sicuramente i fanatici della pulizia non saranno soddisfatti ma almeno per quel che mi riguarda la trovo impareggiabile nell'uso comune e non sono mai dovuto andare oltre i 400 iso di sensibilità.
A breve proporrò anche altri scatti con i filtri artistici e qualche guida al settaggio per tirare fuori il meglio da questa macchina che ha tanto da dire.
Mi chiamo Thomas Lucchetti e vivo a Trieste, una piccola ma affascinante città italiana e la mia passione più grande è la fotografia. Ho iniziato quando per la comunione mi regalarono una compatta a pellicola della Kodak per poi passare alla reflex e, dal 2000 iniziai a usare attrezzatura digitale. Nel mio curriculum ho diverse esposizioni a Firenze e Trieste, ho eseguito diversi book fotografici per aspiranti modelle e immortalato matrimoni e battesimi.
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venerdì 29 agosto 2014
giovedì 28 agosto 2014
Olympus Stylus 1 recensione: parte 2
Tempo fa avevo fatto una prima rapida recensione della Stylus 1 e oggi a distanza di parecchio tempo rieccomi a parlarne assieme a qualche foto di esempio.
La macchina a mio avviso va molto bene, di giorno è un piacere averla dietro essendo molto leggera e per foto "turistiche" va più che bene.
Un fattore che in diversi mi hanno chiesto di raccontare è lo zoom, vera peculiarità di questa macchina che presenta un 28-300mm f2.8 costante, un vero lusso.
Iniziamo con le foto che parlano da sole, la prima è fatta a 300 mm, interno di un locale alle prime ore dell'alba:
con la seconda è uno scatto per evidenziare la capacità a 2.8 di separare i vari piani dell'inquadratura
ora uno scatto a 28mm
e la sua controparte a 300mm
sempre 28mm
28mm
300mm
crop dello scatto a 300mm
per ultima un'interno di una chiesa
La macchina in questione è molto valida e prestante, non eguaglia le macchine micro4\3 come qualità ma si difende bene dalle dirette concorrenti. Certo, la Sony con la sua compatta di lusso con sensore da 1" va meglio ma con uno zoom infimo, la Ricoh GR è fenomenale con il suo apsc ma ha una lente fissa così come i vari foveon di Sigma.
La Stylus offre un buon pacchetto complessivo, onesto su tutti i fronti senza magari eccellere in nessuno ma neanche sfigurando.
Un appunto va fatto, per fare spazio al piccolo flash hanno tolto l'accessory port che a me risulta utile per l'uso dei faretti dedicati alle foto macro...
La macchina a mio avviso va molto bene, di giorno è un piacere averla dietro essendo molto leggera e per foto "turistiche" va più che bene.
Un fattore che in diversi mi hanno chiesto di raccontare è lo zoom, vera peculiarità di questa macchina che presenta un 28-300mm f2.8 costante, un vero lusso.
Iniziamo con le foto che parlano da sole, la prima è fatta a 300 mm, interno di un locale alle prime ore dell'alba:
con la seconda è uno scatto per evidenziare la capacità a 2.8 di separare i vari piani dell'inquadratura
ora uno scatto a 28mm
e la sua controparte a 300mm
e 300mm
28mm
300mm
crop dello scatto a 300mm
per ultima un'interno di una chiesa
La macchina in questione è molto valida e prestante, non eguaglia le macchine micro4\3 come qualità ma si difende bene dalle dirette concorrenti. Certo, la Sony con la sua compatta di lusso con sensore da 1" va meglio ma con uno zoom infimo, la Ricoh GR è fenomenale con il suo apsc ma ha una lente fissa così come i vari foveon di Sigma.
La Stylus offre un buon pacchetto complessivo, onesto su tutti i fronti senza magari eccellere in nessuno ma neanche sfigurando.
Un appunto va fatto, per fare spazio al piccolo flash hanno tolto l'accessory port che a me risulta utile per l'uso dei faretti dedicati alle foto macro...
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