Vi metto qualche scatto eseguito al volo con la E-pl3 e il 14-150mm, le foto sono quasi tutte alla minima ed alla massima distanza focale per renere l'idea dell'ingrandimento che si riesce ad ottenere passando dal 28mm equivalente grandangolare al 300mm equivalente in tele.I mm li scrivo negli equivalenti nel formato 35mm così si evita di dover fare il calcolo
Mi chiamo Thomas Lucchetti e vivo a Trieste, una piccola ma affascinante città italiana e la mia passione più grande è la fotografia. Ho iniziato quando per la comunione mi regalarono una compatta a pellicola della Kodak per poi passare alla reflex e, dal 2000 iniziai a usare attrezzatura digitale. Nel mio curriculum ho diverse esposizioni a Firenze e Trieste, ho eseguito diversi book fotografici per aspiranti modelle e immortalato matrimoni e battesimi.
domenica 18 dicembre 2011
Test E-PL3 + Zuiko Digital 14-150mm
Vi metto qualche scatto eseguito al volo con la E-pl3 e il 14-150mm, le foto sono quasi tutte alla minima ed alla massima distanza focale per renere l'idea dell'ingrandimento che si riesce ad ottenere passando dal 28mm equivalente grandangolare al 300mm equivalente in tele.I mm li scrivo negli equivalenti nel formato 35mm così si evita di dover fare il calcolo
sabato 17 dicembre 2011
Unboxing-Review Olympus E-PL3
Veniamo all'acquisto, nella confezione troviamo il corpo macchina, la tracolla, l'obiettivo che in questo caso è il 14-150mm venduto senza il paraluce acquistabile separatamente (6 euro dalla Cina), il piccolo flash esterno con la sua custodia da poter allacciare alla tracolla, una batteria, il carica batteria, il cavo usb, il cavo per il collegamento alla tv, il cd contenente il programma Olympus Viewer ed il libretto rapido di istruzioni.
Vi metto qualche foto della macchina assieme al 14-150:
Inizio subito con lo spiegare perchè ho scelto il 14-150mm, chi mi segue sa che non sono un fan delle lenti buie e dalle lunghe coperture ma nel caso del micro 4\3 bisogna guardarsi in giro ed osservare un parco ottiche negli zoom decisamente limitato. La scelta era se prendere il kit con doppio obiettivo oppure optare per questo, perchè la mia scelta? Semplice, gli altri due non avevano una luminosità maggiore ma avrei dovuto portare dietro due lenti al posto di una. La mia scelta oltre a ciò è stata determinata anche dalla volontà di utilizzare ottiche fisse con questo corpo, nella fattispecie intendo il 25mm 4\3 con adattatore, il 12mm micro ed il 45mm micro, questi ultimi due da acquistare più avanti per diluire le spese e sicuramente è da prendere in considerazione il mirino elettronico opzionale VF-1 per inquadrature in pieno sole.
Passando al corpo macchina devo dire di essere piacevolmente sorpreso dall'ergonomia, è piccola, poco più grande della XZ-1 ma quei pochi millimetri permettono una discreta presa anche se per chi come me è abituato all'impugnatura di una reflex sembra sempre d'avere per le mani un giocattolo.
Lo schermo basculante è ottimo, luminoso e nitido, devo acquistare una pellicola protettiva però perchè portando la macchina a tracolla c'è il rischio che si righi magari sulla cerniera del giubbotto.
Il piccolo flash in dotazione è più potente di quanto si potrebbe immaginare, mi sarebbe piaciuto di colore nero per seguire la livrea del corpo macchina ma Olympus ha deciso di costruirlo solo argento, poco male, tanto lo si monta solo in caso di necessità.
Per ora mi fermo qui, domani conto di fare una breve uscita per saggiarla all'aperto e poi un'analisi completa sul rumore e la sua gestione.
Vi lascio con due foto che ritraggono la E-PL3 assieme al 25mm+adattatore:
venerdì 16 dicembre 2011
Autumn with E-5, i colori dell'autunno con Olympus
Voglio condividere alcuni scatti fatti con la E-5 e lo ZD50-200SWD iniziando con dei volatili che nonostante il freddo sembrano riuscire ancora a resistere:
Nuovo obiettivo M.ZUIKO DIGITAL ED 12-50 mm 1:3.5-6.3 EZ

Ovviamente bisogna attendere recensioni e valutazioni sul campo per giudicare questa lente ma qualcosa si può già dire.
In primo luogo la luminosità limitata, il sensore 4\3 già soffre ad alti iso maggiormente rispetto ad esempio alle Nex di Sony e puntare su ottiche buie non aiuta sicuramente in tal senso.
Altra considerazione riguarda la tropicalizzazione, se Olympus sforna una lente così vuole dire che in progetto ha un corpo a sua volta tropicalizzato ma di cui non si sa ancora nulla... per rispetto dei clienti sarebbe stato bello se Olympus avesse presentato almeno una tempistica per l'uscita di tale corpo essendo inutile abbinare una lente tropicalizzata ad un corpo non tropicalizzato.
La lente sarà dotata di un tasto che bloccherà automaticamente la messa a fuoco, utile durante i filmati e proprio per questi ultimi forse risulta indicata essendo dotata di un auto focus silenzioso e rapido.
Sicuramente l'escursione equivalente ad un 24-100 la rende una lente versatile, saranno da valutare le dimensioni sopra i corpi, sarà infatti ben diverso montarla su una a-pm1 o su una e-p3.
Buona la funzionalità macro invece, cosa che abbinata alla buona escursione focale potrebbe attrarre gli acquirenti.
A mio avviso per il micro non si vedranno mai zoom luminosi, dovrebbero salire con gli ingombri inficiando il concetto di compattezza di queste macchine e questo 12-50 di Olympus forse rappresenta il compromesso ideale per chi non vuole stare a cambiare obiettivi ma vuole una lente comunque versatile, da tenere conto però che il meglio lo darà in condizioni di ottima luce.
mercoledì 14 dicembre 2011
Tamron 18-270mm F/3,5 -6,3 Di II VC
Tamron da un pò di anni ci ha abituati a questi obiettivi tutto fare dall'escursione focale enorme, dalla luminosità molto scarsa e dalla qualità finale delle immagini altalenante.
Un altro punto dolente è la nitidezza, buona nella parte centrale dell'escursione e bassa a massimo zoom...che sommato al problema della luminosità mi sembra un fattore abbastanza penalizzante per un obiettivo che punta anche all'uso dell'ultra zoom come marketing.
Lato positivo la costruzione che sembra essere solida.
Chi potrebbe essere il potenziale acquirente?
Sicuramente non un fotografo o un amante della fotografia, quelli mirano alla qualità, magari il fotografo occasionale, per definizione pigro, che vuole esibire una reflex ma non vuole i pesi e gli ingombri delle lenti. A quest'ultimo però mi verrebbe da chiedere perchè non si sia preso una bridge, molto più compatta ed economica e dalla qualità finale praticamente simile. Non capirò mai le mode...
Alle volte in fotografia si assiste alla nascita di un essere mutante...questo credo che sia uno di quei casi.
Leica V-Lux 3 VS Panasonic FZ150
Il legame tra Leica e Panasonic è noto a tutti da anni, la prima fornisce gli schemi ottici alla seconda ( non le lenti sia ben chiaro ) e le permette di fregiarsi del bollino rosso simbolo di qualità, mentre la seconda come ringraziamento le permette di rimarchiare alcuni dei propri modelli e venderli sotto il proprio nome.
Ora, io non sono certamente una volpe ma perchè mai una persona dotata di un minimo di cervello dovrebbe spendere il doppio dei soldi per comprare una V-Lux3 rispetto ad una Panasonic FZ150 visto che sono la stessa identica macchina?
Alcuni giustificano il prezzo per il prestigio del marchio Leica e per il fatto che in teoria i firmware vengono personalizzati per dare alle foto l'impronta della casa...
Ok, se vogliamo credere alle favole va bene tutto ma qua parliamo di soldi e tecnologia, se la macchina è identica e cambia solo il marchio anche le foto che restituirà saranno di uguale qualità, a prescindere che su una ci sia un nome o un altro.





Il dato principale di questa bridge deriva dall'ottica Leica DC Vario-Elmarit 25 - 600 mm equivalente, con luminosità f2.8-5.2 e stabilizzatore ottico Power O.I.S., un cannone niente male sia per escursione focale che per luminosità.
I prezzi? 460 euro per la Panasonic e quasi il doppio per la Leica...anche se con quest'ultiima ci vengono forniti due software di fotoritocco inclusi nel prezzo....vedete se voi se ne vale la pena!
martedì 13 dicembre 2011
E-5 and makeup
lunedì 12 dicembre 2011
Foto street e rispetto altrui
Il mio consiglio è di denunciare tali persone, questi sedicenti fotografi rovinano la reputazione a tutti e fanno si che la gente guardi una macchina fotografica con diffidenza, esistono leggi da rispettare ma ancora prima esiste il rispetto per la persona e per la sua dignità che passa attraverso il suo corpo ed il suo volto.
Sarò all'antica ma il mio rispetto va a chi fa foto vere, non a chi ruba scatti a caso.
Stiamo perdendo la bussola con il digitale
Le case produttrici, in preda al bisogno di incrementare ogni anno i profitti, si sono gettate all'inseguimento dei clienti offrendo nei loro corpi gadget sempre più inutili e fantasiosi che nulla hanno a che fare con la fotografia. Pensiamo ai filmati, cavoli, fino a pochi anni fa se volevi fare un filmato compravi una telecamera, oggi no, devi usare la macchina fotografica perchè è di moda. Oggi ci hanno riempito i corpi di programmi che creano effetti bellissimi e rendono scatti inguardabili delle opere d'arte ed i clienti si esaltano.
Ma le lenti? Lo studio sugli otturatori? La fotografia insomma? Quella è rimasta al palo, c'era da fare ricerca e sviluppo a basso costo e alta resa purtroppo.
Olympus in questo è stata pioniera e me ne rammarico, da estimatore del marchio mi sarei aspettato uno spirito puro e conservatore ed invece per cercare di non morire ha tirato fuori dai suoi laboratori mostri sempre più carichi di elettronica e di magie mentre la linea di ottiche Zuiko è rimasta al palo per anni.
Gli altri non sono stati da meno ovviamente, Canon e Nikon hanno sempre copiato tutto da Olympus e Sony ha cercato il sorpasso con le ultime nate della serie nex.
Le ottiche, quei gioielli di vetro e precisione che i fotografi venerano che fine hanno fatto? I miglioramenti sono stati minimi negli ultimi anni, Canon si è data da fare nel riproporre gli stessi schemi ottici con nomi diversi e Nikon poco ha fatto per offrire vetri competitivi al settore.
Poi arrivano i clienti, gli animali insomma e a quelli non serve la qualità, un mio amico si è preso, tutto orgoglioso, un Tamron 18-270 f 3,5-6,3...basterebbe questo ultimo dato per relegarlo al ruolo di fermacarte costoso. L'amico si gongola del super cannone, inconsapevole di quello che comprato ma drogato dalle stupidaggini propinate dal venditore e a niente sono valsi i miei consigli, aria al vento. Lui ha una Canon, con il fattore di moltiplicazione si ritrova un 29-432 buio e con grosse distorsioni al grandangolare e scarsa nitidezza in tele, a che serve una lente così?
Io non lo sò, quello che sò è che dare i consigli alle persone ormai è inutile, non vogliono ascoltare, vogliono agire di istinto in un settore dove la qualità paga e la mediocrità lascia sul campo foto schifose.
venerdì 25 novembre 2011
Zuiko Digital 12-60 SWD in riparazione Polyphoto
Le tempistiche sono di al massimo 15 giorni lavorativi, si spera meno se il problema non è grave.
Vi scriverò in merito al ritorno della lente, per ora mi sto sfogando con il 50mm f2 macro e con il 50-200 swd :-)
domenica 20 novembre 2011
Scandalo finanziario Olympus
Come molti di voi avranno avuto modo di leggere in rete negli ultimi tempi Olympus se la sta passando molto male a causa di uno scandalo finanziario che oltre a causarle grossi guai con la giustizia le è costato anche un pesante calo in borsa con il risultato che oggi Olympus appare molto fragile per quanto riguarda la divisione fotografica.
Personalmente sono rimasto molto deluso da tutto ciò, so che nel mondo degli affari nessuno rimane a galla se non combina qualcosa ma non so perchè avevo ritenuto Olympus esente da questa regola. Purtroppo invece mi sono risvegliato dal mio sogno per vedere l'Olimpo scendere tra i comuni mortali e mi sono sentito chiedere cosa penso di tutto ciò e cosa credo che cambierà per i fotografi che hanno investito nel sistema 4:3.
La risposta è semplice....nulla.
La mia macchina fotografica continuerà a scattare foto come ieri, le mie lenti resteranno ottime per lungo tempo ed io, pur avendo perso fiducia nel marchio, continuerò ad utilizzarlo fino a quando non sarà la mia attrezzatura ad abbandonarmi.
Trovo ridicolo il fuggi fuggi cui si sta assistendo, come se le azioni Olympus potessero minare la qualità dei nostri scatti o come se ci si dovesse vergognare nel farsi vedere con in mano il loro logo.
Io sono e sarò sempre grato a Olympus per avermi fornito un'attrezzatura di prim'ordine che, guardandomi attorno, ancora non vedo negli altri marchi per quanto riguarda il bilanciamento generale delle prestazioni. Se da un lato mi dispiace per questa caduta di stile dall'altro mi lascia indifferente per quanto concerne la fotografia vera e propria che riguarda me e la mia attrezzatura. Una cosa positiva in tutto questo trambusto c'è stata però, oggi si riescono a fare ottimi acquisti nel mondo dell'usato portando a casa ottime lenti a prezzi molto vantaggiosi!
sabato 19 novembre 2011
La giusta attrezzatura fotografica
giovedì 17 novembre 2011
Parlare di fotografia
Qualche volta mi capita di parlare di fotografia con qualcuno che condivide la mia passione ma devo ammettere che ne ricavo ben poco.
Io ho sempre pensato che la fotografia è legata al fare e non al parlare, al limite ci si può sedere e discutere dei risultati per cercare idee e suggerimenti per migliorare. Invece quando mi ritrovo a parlare di fotografia finisco sempre invischiato in discorsi legati ai sensori, all’elettronica e, se proprio va bene alle lenti.
Ma che senso ha?
La fotografia è rappresentata dalla foto stampata, unico fattore reale di discussione possibile, il resto non riguarda la fotografia ma
Eppure non era così con la pellicola.
Anche se ero giovane quando scattavo con la reflex analogica riuscivo ad intrattenere bei dialoghi con altri amatori ed ancora oggi, con persone veramente amanti della fotografia, parlo di queste cose e sono persone che nella maggior parte dei casi hanno smesso di scattare.
Forse l’aridità dei discorsi è legata proprio al passaggio al digitale, chi non si è fatto le ossa con la pellicola non ha il senso della fotografia, oggi è permesso tutto, dall’errore che tanto recuperi al pc alla scarsa competenza che viene compensata da tonnellate di scatti da cui estrarre qualcosa di decente.
Oggi non si parla più di fotografia, neanche nei forum dedicati ad essa, tutti si azzuffano sostenendo la supremazia dell’uno o dell’altro marchio, portando avanti guerre di religione sui sensori senza fermarsi a giudicare uno scatto.
Magari sono fissato io e bisogna restare sempre al passo con la tecnologia studiando solo grafici, valutando il rumore digitale al pc e cose del genere però a me fa tristezza non poter uscire da una discussione sulla fotografia senza un minimo di arricchimento personale.
domenica 6 novembre 2011
Panasonic GX1
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=Js2SAAgBJKU
La macchina appare compatta, veramente ben studiata a mio avviso e con il nuovo zoom collassabile le dimensioni sono veramente da compatta. Ottimo anche il nuovo mirino elettronico da oltre 1 milione di pixel di risoluzione, finalmente una risposta in casa Panasonic alla controparte Olympus in vendita già da tempo. Da quello che si vede la macchina disporrà di un monitor touch, spero amoled come la E-p3 e da quello che ha dichiarato Panasonic la messa a fuoco sarà rapidissima. Il sensore ha una risoluzione maggiore rispetto alle Pen ma va anche considerato che è di una generazione più giovane e sembra che a livello di rumore e dettaglio sia ottimo. Come sempre Olympus insegna la strada e gli altri la percorrono in modo migliore, perchè la E-p3 deve essere così grande ed ingombrante quando Panasonic è riuscita a mettere tutto in un corpo compatto compreso il flash a scomparsa?
Attendo di vedere le prime foto per valutarne anche la resa fotografica ma per ora, basandomi solo sulla parte esteriore e sulle poche specifiche, sento di poter dire che sarà una gran bella macchina.
venerdì 4 novembre 2011
E-p3 vs E-5
Di quale offerta parlo? Naturalmente di quella che oggi può proporre Olympus e cioè il passaggio dal 4\3 al micro 4\3, offerta fattami dal mio negoziante ( tentatore ) di fiducia.
Ma perchè una persona dovrebbe abbandonare un formato, compreso il proprio parco ottico?
Nel caso di noi poveri utenti Olympus il discorso è semplice, il 4\3 è morto.
Cosa significa? Semplicemente che Olympius ha dichiarato più volte di volersi dedicare unicamente al nuovo segmento del micro 4\3.
Ovviamente la mia E-5 continuerà a fare belle foto e le mie lenti continueranno a darmi grosse soddisfazioni fino a quando...bè, fino a quando non si guasteranno e allora inizieranno i dolori. Oggi a rivendere il sistema 4\3 ci si rimettono dei bei soldoni, se si tira su la metà di quanto si è investito ci si deve già dichiarare fortunati e con quei soldi si deve poi prendere un sistema nuovo trovandosi tra le mani o un corpo e delle lenti inferiori oppure con il bisogno di tirare fuori altro denaro per avere la stessa qualità da cui si proviene.
La E-p3 è una macchina bella, valida ma di categoria amatoriale, la E-5 è una professionale di razza. Gli obiettivi micro 4\3 a livello di zoom sono bui, di plastica e troviamo solo due fissi di pregio mentre gli obiettivi 4\3 hanno anche la classe pro e top-pro che sono luminosi, tropicalizzati e belli robusti.
Il passaggio sarebbe stato solo in ottica futura, per un domani che arriverà e che comporterà un esborso notevole di soldi che invece, se fatto oggi, sarebbe minore.
Cosa mi veniva offerto per la mia E-5+12-60swd+50-200swd+Fl50r? ( il resto sarebbe invendibile secondo il negoziante...)
Una E-p3 con i due zoom del kit, il 12mm ed il 45mm oltre al mirino elettronico Vf2.
Il tutto per un valore di 2.350 euro.
Ora, la E-5 l'ho pagata 1.600 euro, il 12-60 1.000, il 50-200 1.200 ed il flash 500 e sono tutte componenti di pregio, di alta qualità e robustezza mentre ciò che andrei a prendere sarebbe di categoria inferiore, senza calcolare il resto del corredo che non verrebbe ritirato.
Varrebbe la pena il passaggio? Ci ho riflettuto molto, ho fatto conti, pensato al futuro, messo sulla bilancia pro e contro, dai pesi agli ingombri passando per la durata delle batterie ed il mio verdetto è che non ne vale la pena, per ora.
La E-p3 è sicuramente il futuro assieme a tutto il micro 4\3 ma ad oggi rimane un sistema per amatori e per un uso non specifico, mi riferisco ad esempio ai fotografi naturalisti che hanno bisogno della tropicalizzazione e di autofocus continui rapidi e precisi che per ora non possono abbandonare il sistema reflex.
Cosa farò in futuro? Di sicuro acquisterò un nuovo 12-60...quello che ho ha 3 anni sulle spalle e almeno 160.000 scatti all'attivo in ogni condizione meteo, dalla pioggia al sole cocente passando per la sabbia ed inizia ad emettere qualche suono particolare, segno che lentamente mi sta abbandonando.
E poi?
Poi valuterò in funzione delle mie necessità che potranno mutare come rimanere identiche ad oggi.
venerdì 28 ottobre 2011
Minimalismo fotografico
giovedì 27 ottobre 2011
Modalità di ripresa nelle reflex: A-S-P-M
Quando si approda alle reflex una cosa che può cogliere alla sprovvista un novello fotografo è l’assenza delle scene pre impostate presenti sulle compatte e sulle bridge e, a dire il vero, anche sulle reflex entry level. Se però uno acquista una macchina semi professionale o professionale potrebbe trovarsi catapultato in un mondo che solo apparentemente complica la vita al fotografo.
Sulle reflex si lavora in diversi modi, o completamente in manuale oppure andando ad agire sui parametri che ci interessano e lasciando poi alla macchina le altre scelte. Lavorare in manuale non vuole dire essere un fotografo migliore rispetto a chi lavora in una modalità programmata, vuole dire semplicemente avere più tempo per poter settare la macchina per una data fotografia mentre utilizzare le altre modalità ci permette una più rapida possibilità d’azione se ci troviamo a fare fotografie di diversa tipologia nello stesso momento.
Cosa significano le lettere A-S-P-M?
A: è la modalità che permette di scegliere il diaframma, in pratica noi decidiamo la luminosità e di conseguenza anche la profondità di campo che deve avere la foto e la macchina regola i tempi di scatto e gli iso.
S: qui noi decidiamo i tempi dello scatto lasciando alla macchina la scelta del diaframma e degli iso.
P: è la modalità “automatica” delle reflex, la macchina decide i tempi, il diaframma e gli iso più adeguati per una determinata scena, possiamo comunque variare tali valori se vogliamo personalizzare lo scatto.
M: manuale, qua dobbiamo scegliere tutto noi, nulla di complicato ma dovremo per ogni scatto andare a vedere che le scelte siano corrette e che il risultato ci soddisfi.
Io lavoro al 99% in A, mi piace decidere la profondità di campo dello scatto, valutare di volta in volta la quantità di sfocato e lasciare alla macchina le altre impostazioni a parte gli iso, anche su quelli preferisco lavorare manualmente.
Il bello delle reflex è la flessibilità, indipendentemente dal programma che scegliamo per scattare avremo sempre la possibilità di agire su ogni singolo parametro se lo riterremo necessario, nulla ci sarà precluso ed è questo che rende magica la reflex.
Un fotografo non può accontentarsi di lasciar decidere tutto alla macchina ma deve capire quale parte delle impostazioni deve controllare di volta in volta per ottenere la foto che ha in mente.
Se per esempio vogliamo fotografare le scie create dai fari di un’automobile in corsa dobbiamo lavorare in S per trovare il giusto tempo necessario ad ottenere tale effetto ma non sempre basta, spesso infatti dovremo anche andare a lavorare sugli iso e sull’esposizione per ottenere una bella foto.
Bisogna sempre ricordare che la macchina fotografica si imposta in automatico per portare a casa lo scatto ma non ha idea di quello che noi vogliamo ottenere e quindi dobbiamo imparare a domare i vari parametri che ci mette a disposizione.
Se ad esempio stiamo eseguendo una macro lavorando in A decideremo se mettere a fuoco un singolo particolare o tutta la scena inquadrata, se ad esempio stiamo fotografando un insetto potremmo volere a fuoco solo la testa oppure tutto il corpo e potremo deciderlo agendo sul diaframma.
Un fotografo potrebbe anche affidarsi sempre alla macchina e lavorare esclusivamente in P ma a mio avviso questo fotografo sarebbe una persona che ha fatto un acquisto errato potendo a quel punto prendere una validissima bridge, risparmiando soldi e potendo anche contare su scene programmate che gli assicurerebbero sempre ottimi risultati.
La pigrizia e le reflex non vanno d’accordo a mio avviso.
martedì 25 ottobre 2011
Niente Sony Nex-7 e A65 per Natale
Ecco una immagine eloquente di come siano ridotte quelle popolazioni oggi:





































