martedì 30 ottobre 2012

OMD+Zuiko 14-54 II

Sto provando la combinazione E-M5 con lo Zuiko 14-54 II nato per supportare la messa a fuoco a contrasto che utilizza anche la OMD. L'ottica usata assieme all'anello MMF-3 e la E-M5 risulta completamente tropicalizzato e a mio avviso come accoppiata è meglio dello Zuiko 12-50 che accompagna la OMD.
La lente è una pro della serie 4\3 e si vede, sia per qualità costruttiva che per i risultati perchè c'è poco da dire, la tridimensionalità che restituivano le ottiche Zuiko nel 4\3 io non l'ho ritrovata in quelle del micro4\3.
Di seguito alcune foto fatte con questa accoppiata che per quanto mi riguarda è divenuta quella standard nelle uscite.










mercoledì 17 ottobre 2012

Qualche scatto con la OMD E-M5






Pentax K5 II

Il cambio di proprietario del marchio Pentax ha portato qualche novità nel marchio senza stravolgere nulla e questo a mio avviso è un bene.

La K5 era ed è una delle migliore reflex aps-c presenti sul mercato, ottima ergonomia, dimensioni contenute, tropicalizzata e con un ottimo sensore.

La nuova uscita è andata solo ad affinare i dettagli come l’auto focus, la gestione del rumore ulteriormente migliorata  grazie al nuovo processore di immagine.

Ricoh, la nuova proprietaria del marchio Pentax, non ha voluto stravolgere un ottimo progetto ma solo aggiornarlo per tenerlo al passo con i tempi viti i ritmi con cui Canon e Nikon fanno uscire nuovi corpi anche se i due marchi ora sembrano più occupati nel farsi la guerra nel settore full frame che nell’aps-c.

Da utente Olympus ho sempre visto in Pentax l’unico marchio che avrebbe potuto attrarre la mia attenzione in caso di cambio per la qualità delle lenti e dei corpi, meno propensi a seguire le mode ed i ritmi del mercato ma rivolti ad una clientela preparata che sa distinguere una buona lente da un buon marketing.

Purtroppo Pentax nella mia città è praticamente assente, mi sarebbe piaciuto provare questa nuova uscita per saggiarla sul campo e se qualcuno la avesse mi farebbe piacere leggere le vostre impressioni.

domenica 14 ottobre 2012

Foto Olympus E-M5 + Zuiko 50mm f2 macro

Vi posto una serie di foto fatte oggi con la omd e il Zuiko 50mm f2 macro. La messa a fuoco era manuale, f5.6 e iso 200 e lettura spot della luce, foto fatte a mano libera.






















giovedì 4 ottobre 2012

Quanti iso servono ad un fotografo?

La domanda sembrerà banale ma probabilmente nelle varie case produttrici ormai a comandare le divisioni di ricerca e sviluppo sono i dirigenti del marketing invece di esperti fotografi.

Con la pellicola i fotografi portavano a casa i loro lavori con rullini da 1600-3200 iso e tutti erano soddisfatti, oggi se non si arriva ad avere un valore di 12.000 iso ci si sente castrati, è normale?

Io direi di no, semplicemente le scritte sulle scatole hanno avuto la meglio sul cervello dei fotografi e così se prima tutti volevano avere un 40X come obiettivo oggi tutti vogliono un 12.000 iso come sensibilità massima e sia chiaro, che siano anche usabili in stampa.

Personalmente non sono mai salito oltre i 3200 iso e solo in condizioni veramente al limite altrimenti lascio il valore massimo a 1600 perché preferisco preservare i dettagli piuttosto che sacrificarli in nome della sensibilità.

Alcuni potrebbero obiettare che alti iso servono in certi ambiti, certo, forse nella caccia fotografica dove l’illuminazione può essere scarsa e si deve congelare il momento ma per il resto? Le foto sportive no, ormai i palazzotti e gli stadi hanno illuminazioni tali da rendere superflui iso elevati. Concerti? Neanche perché chi sta sul palco è illuminato così come in teatro.

E allora al comune mortale a cosa servono questi iso così alti?

A nulla, a bloccare l’evoluzione dei sensori che dovrebbe mirare alla qualità massima dello scatto invece di impegnare risorse per creare algoritmi che coprano il rumore generato dagli alti iso.

Preferirei sensori che partano da 50 iso e arrivano a 1600 piuttosto degli attuali che partono dai 200 a salire.

Preferirei vedere impegnata la potenza dei processori di immagine nei calcoli dei colori piuttosto che essere sacrificata per la ricostruzione delle immagini a mosaico che generano le alte sensibilità.

Neanche ai matrimoni nelle chiese servono iso elevati, 3200 bastano e avanzano, mai avuto bisogno di andare oltre e sempre portati a casa i lavori.

C’è poi la possibilità di “tirare” i sensori come si faceva con le pellicole sottoesponendo di uno stop in fase di scatto e recuperandolo poi in post produzione ottenendo i tempi di scatto che si avrebbero avuti con uno stop in più di sensibilità iso ma senza il rumore conseguente. Piccoli accorgimenti che con la pellicola ed oggi con i sensori permettono di non aver bisogno di altissime sensibilità.

Mi si potrebbe obiettare che se a me non servono o non faccia piacere averli posso non usarli e basta. È vero, ma il mio discorso va ancora più a monte e mette in discussione la politica fotografica delle varie case produttrici. Avere una mitragliatrice sul tetto della mia automobile di serie può anche farmi piacere ma se mi risulta inutile preferirei avere qualcosa di diverso e più fruibile come ad esempio un miglior sedile.

La maggior parte delle spese di ricerca e sviluppo è destinata al contenimento del rumore oggi ed è assurdo perché se fosse destinata unicamente alla ricerca del miglioramento della gamma dinamica ad esempio oggi avremmo sensori da paura come resa e probabilmente migliori di quanto non fosse la pellicola a suo tempo. Perché parliamo chiaro, chi è nato con il digitale può anche accontentarsi, ma chi ha usato le dia e le pellicole di qualità sa di cosa parlo quando dico che ancora oggi, dopo oltre 10 anni di digitale, la resa è ben lontana dall’eguagliare quella chimica.

Aggiornamento 1.5 per Olympus OMD E-M5

È uscito l'aggiornamento 1.5 per la em5, un aggiornamento che dimostra che non sono un paranoico! Uno dei miglioramenti che apporta è la quasi scomparsa del ronzio che accompagnava la macchina quando accesa e che secondo molti era normale e non modificabile. Ora finalmente la macchina è silenziosa, certo, io sono fissato ma quando una macchina "ronza" per me tutto normale non è.

mercoledì 3 ottobre 2012

After Focus Pro

Vi propongo un' altra immagine relativa ad una modella così come uscita dalla macchina e poi la stessa trattata sul Galaxy Note con il programma After Focus Pro. Personalmente il risultato non mi dispiace, sfocare lo sfondo da maggior risalto al soggetto!


Effetto panning artificiale

Il panning è un effetto simpatico che ha la caratteristica di congelare un oggetto in movimento seguendolo mentre si scatta in modo da avere lo sfondo mosso.
Se non avete modo,tempo o possibilità di cimentarvi in questo tipo di scatti potete usare l'applicazione per android After Focus Pro. Questa applicazio

ne permette molte impostazioni e serve a sfocare lo sfondo rispetto al soggetto. Le personalizzazioni sono molte,vi propongo solo uno scatto di prova senza pretese per saggiarne l'effetto.

Nokia PureView 808

Ultimamente ho parlato del Samsung Galaxy Camera come di una rivoluzione multimediale da non sottovalutare ma all’appello è giusto aggiungere anche il Nokia PureView 808 e più in generale i dispositivi Nokia che dispongono della tecnologia pureview.

Questa tecnologia ha di fatto scosso il mercato mobile in termini di qualità delle immagini soprattutto in condizioni di scarsa luminosità portando gli scatti a livelli superiori a quelli eseguiti con le normali compatte economiche a parità di condizioni di ripresa.

Oltre al Nokia 808 a breve tale tecnologia sarà implementata anche nel Nokia 920 che sarà dotato anche di stabilizzatore ottico, altro plus non da poco su un dispositivo mobile.

Personalmente ho sempre reputato i cellulari come ultima spiaggia fotografica per i casi di emergenza ma le ultime novità in ambito smartphone stanno dando una scossa non indifferente a questo settore facendo intravedere possibilità e potenzialità notevoli.

Per chi fosse interessato ad un dispositivo mobile in grado di offrire una resa fotografica equivalente e in certi casi superiore a quella di molte compatte da taschino le ultime soluzioni Nokia sono da prendere in seria considerazione in attesa del Samsung Galaxy Camera che però non offrirà la possibilità di telefonare guadagnando però uno zoom ottico.

martedì 2 ottobre 2012

Foto ad anelli : gioielli con i bottoni con Olympus E-M5 e Zuiko 50mm f2 macro

Recentemente ho avuto modo di collaborare con una ragazza le cui creazioni artigianali mi hanno molto colpito e che ritrovate sul sito www.themisscreations.com .

In pratica crea gioielli partendo da oggetti quali bottoni, stoffe, carta e tanto altro ancora riuscendo a dare vita a cose a mio avviso veramente belle ed interessanti.

La mia parte è stata eseguire delle foto macro a queste opere utilizzando lo Zuiko 50mm f2 macro e la E-M5. Le impostazioni sono state le classiche per le macro con messa a fuoco manuale, diaframma variabile a seconda del tipo di sfocatura desiderata, stabilizzatore disabilitato e treppiede.

Per la visione delle foto vi rimando direttamente al sito della ragazza : www.themisscreations.com

Vi consiglio di darci un’occhiata non tanto per le mie foto quanto per l’inventiva e l’eleganza delle opere che prendono vita dalla passione di una persona a mio avviso speciale.

In futuro collaboreremo ancora anche perché oltre agli anelli crea anche bomboniere, bouquet di bottoni per spose e tanto altro materiale interessante.

lunedì 1 ottobre 2012

Una rosa per Trieste

Uno scatto eseguito con la E-M5 ed il 9-18mm, elaborazione con il Galaxy Note.

Samsung Galaxy Camera

Sto seguendo attentamente questa macchina fotografica fin dalla sua presentazione e continuo a ritenerla un’ottima creazione. Ricordando brevemente le caratteristiche vi si ritrovano un sensore da 16 Mp retro illuminato, uno zoom ottico stabilizzato 21X che parte dagli ottimi 23mm equivalenti con f2.8-5.9 ed un super schermo da 4.8” lcd touch oltre all’ultima versione Android la JB 4.1.

Altra  cosa interessante è la connettività sia wi-fi che 3G per poter caricare e convivere subito gli scatti.

Molti potrebbero obbiettare che alla fine si tratta di un semplice ibrido tra uno smartphone ed una compatta ed in parte è vero ma è anche qualcosa di più, è l’essenza della rapidità e della condivisione.

Sia chiaro che non sono un fanatico dei social network, chi mi segue anche su facebook può vedere che carico foto ma non a ritmo forsennato e solo paesaggi o cosette fatte al volo. In ogni caso da utente Android non posso non percepire la rivoluzione che questa fotocamera porta in se con le applicazioni dedicate all’editing fotografico disponibili sullo store.

Quello che mi piace è proprio l’idea di scattare, elaborare e poi spedire, se serve, la foto senza dover passare per il pc.

Potrebbe sembrare esagerato a chi è fanatico di PhotoShop o Lightroom ma posso assicurarvi che ogni cosa che si fa al pc si può fare con una specifica applicazione per smartphone.

Alcuni hanno posto il problema della batteria, tra schermo e connessioni internet potrebbe durare veramente poco ma probabilmente non sanno che possono escluderle ed attivarle solo all’occorrenza, sono una risorsa, non devono rimanere sempre accese le connessioni alla rete se non vengono usate.

Lo schermo poi a mio avviso è la prima vera incarnazione di quello che dovrebbe essere lo standard per ogni fotocamera digitale moderna, grande quanto un Galaxy 3 e lcd, gli amoled sono stupendi ma falsano i colori ed in una fotocamera potrebbe essere un problema.

Certo il sensore è piccolo, come in molte compatte e quindi non farà miracoli ma non è neanche richiesto che li faccia. Questa macchinetta fotografica è destinata a chi fa foto in movimento o video e ha bisogno di poterli condividere istantaneamente.

Penso ad esempio ad un evento pubblico come una manifestazione di protesta, si è là, si fanno foto, dei filmati e dopo pochi istanti e qualche ritocco se serve le si mandano subito online, questa è informazione istantanea, questo è reportage moderno.

Oggi ben che vada si deve scaricare la scheda su un portatile o un tablet, lavorarle e poi rispedirle, sperando di poterlo fare in loco e non ad over appena tornare a casa. Con la Galaxy camera il problema non si pone, si fa tutto subito ed anche bene perché se è vero che il sensore piccolo non fa miracoli è anche vero che i software di post produzione i miracoli li fanno e come.

Avrete capito che appena disponibile sarà mia J e ne farò una recensione approfondita.

venerdì 28 settembre 2012

Olympus e Sony unite per il futuro

È ufficiale, Sony ha acquistato l'11% di Olympus e le due compagnie hanno dichiarato che nel prossimo futuro fonderanno le proprie conoscenze per dar vita a prodotti innovativi. La notizia è più che positiva, si uniscono due marchi al top, uno per conoscenze fotografiche e l'altro per quelle tecnologiche.
Prevedo un 2013 spumeggiante, attente Canon e Nikon...

Zuiko 60mm f2.8 macro

Finalmente il micro 4\3 dispone di un obiettivo macro di razza, un 60mm 2.8 tropicalizzato che si contraddistingue per l'alta nitidezza e l'ottima costruzione.
Le review di questa lente sono entusiastiche quanto quelle dello Zuiko 75mm 1.8 e una cosa che va segnalata è la velocità di messa a fuoco istantanea che nel 4\3 standard era invece un problema con le lenti macro.
Da sottolineare che sul barilotto è presente una leva per selezionare il tipo di messa a fuoco tra macro, semi macro e normale, questo fa sì che la messa a fuoco venga preventivamente impostata entro determinati range dando l'aiuto necessario a rendere immediato il focheggiamento.


A mio avviso è una lente da avere nel corredo, può essere usata per macro, per ritratti e per street proprio grazie alla possibilità di poter decidere il tipo di messa a fuoco ottimale ed in più con un corpo tropicalizzato ci permette di essere sempre operativi.
Il 2013 si presenta come un anno eccitante per quanto riguarda i corredi fotografici degli utenti micro4\3...una notizia che non può che fare piacere a chi ha dato fiducia a questo sistema.

Panasonic Lumix 35-100mm f2.8

Finalmente Panasonic  ha presentato il tanto atteso 35-100mm f2.8, una lente che affiancata al 12-35mm f2.8 va a fornire agli utenti micro4\3 un corredo professionale, luminoso e tropicalizzato.
Una cosa che apprezzo di questa lente è  la compattezza, l'obiettivo non varia grandezza nell'uso essendo il sistema di messa a fuoco interno, ottimo per rendere il tutto compatto.


Ovviamente lo stabilizzatore integrato può essere disattivato risultando superfluo per che usa macchine Olympus.
Ormai sembra chiaro che le due case si sono divise il mercato, zoom per Panasonic e fissi per Olympus, ottima cosa per noi utenti che così abbiamo maggiori scelte cui attingere!

Olympus 15 mm F8 Body Cap

Olympus alle volte sforna cose strane, ultima in ordine di tempo è questo "tappo-lente" dello spessore di soli 9mm.
Questa lente fa si che una epm1 possa stare nella tasca dei pantaloni senza problemi, equivale ad un 30mm e mette a fuoco da 30cm all'infinito e per soggetti più vicini di 30cm ha una levetta per metterli a fuoco.


Una lente che potrebbe sembrare bizzarra anche perchè buia essendo un f8 ma potrebbe avere il suo perchè se si volesse uscire super leggeri ed avere comunque la possibilità di fare delle foto street al volo.

lunedì 17 settembre 2012

Foto al battesimo e attrezzatura

Ieri abbiamo celebrato il battesimo di mio figlio e come si può intuire non ho potuto fare le foto ma è interessante analizzare cosa è accaduto in tal senso.

Io ho affidato la mia omd con su il 45mm 1.8 ad un conoscente la cui esperienza fotografica è pari a zero e quando dico zero intendo dire che ho dovuto spiegargli che per mettere a fuoco deve premere a metà il pulsante di scatto e poi premerlo del tutto.

Oltre a lui a fare foto c’era mio padre con la sua bridge, uno zio con una micro4\3 Panasonic e su il 45-200 ed un altro parente con una compatta Canon.

Prima domanda che mi ha posto il mio amico è stata: “ma come Thomas, tu super accessoriato e non ho neanche lo zoom?”

E così gli ho spiegato al volo che lo zoom era affidato alle sue gambe…

La omd era già preparata con programma a priorità di diaframmi, apertura impostata a f1.8, esposizione media al centro e iso automatici con limite a 2000, ovviamente no flash.

Gli altri hanno scattato con l’ausilio del flash integrato nelle rispettive macchine.

Bè, c’è poco da dire, a parte qualche scatto scartato perché venuto mosso per il resto le uniche foto decenti del battesimo sono quelle uscite dalla mia macchina.

Gli altri hanno fatto foto praticamente inutilizzabili, tutte con gli occhi rossi per via del flash, tutte a iso altissimi e con grana in puro stile mosaico e dalla qualità infima.

Questa è la dimostrazione che in fotografia spendere è fondamentale se si vuole portare a casa il risultato.

Con bridge e compatte si possono fare foto al sole ma appena le cose si fanno serie, la luce scarseggia ecc… allora diventano perfettamente inutili. Io già sono contrario al flash nelle chiese e molti sacerdoti lo vietano e mi ritrovo a pensare a certi sedicenti fotografi che vendono lavori fatti durante le funzioni, vuoi un battesimo o un matrimonio e riescono a piazzarli anche con qualità infime.

Anche la persona che scattava con il micro4\3 e lo zoom 45-200 ha fatto foto penose, ovviamente, essendo quella una lente buia che ha penalizzato il sensore in modo irreparabile.

Eppure c’è chi ancora si ostina a sostenere che anche le bridge e le lenti normali possono essere usate per lavori professionali, ma dove?

Forse alla sagra della mela a mezzogiorno, per il resto o ci si attrezza di un buon sensore e lenti luminose oppure è meglio lasciare la macchina a casa.

Personalmente sono contento di essermi impuntato e di aver costretto il mio amico a fare gli scatti dimostrando che è meglio un totale incompetente con una buona macchina rispetto a chi fa foto da tanto con una pessima attrezzatura. Poi gli scatti si possono criticare in mille modi, per le inquadrature scelte, per gli errori grossolani di messa a fuoco di taluni scatti ma quelle sono le cose che vengono compensate dall’esperienza del fotografo e che fanno la differenza finale a parità di buona attrezzatura.

Per fare un servizio all’interno di una chiesa alla fine non serve moltissimo, se si hanno dietro il 12mm f2 ed il 45mm f1.8 già si può fare tutto ad alto livello, dalle foto di gruppo ai primi piani portandosi dietro ingombri minimi. Io ho visto alcuni professionisti attrezzarsi di flash remoti ed aiutanti durante certi matrimoni ma non ha senso a mio modo di vedere perché è proprio la luce della chiesa a creare l’atmosfera e se si investe in corpi macchina che arrivano a 1600 iso puliti che senso ha utilizzare il flash che appiattisce lo scatto e rovina l’atmosfera?

 

giovedì 13 settembre 2012

Sfruttamento dei fotografi e loro felicità

Sempre più spesso leggo nei pub o in altri locali che il gestore dà la possibilità, in forma gratuita, di ospitare esposizioni fotografiche per dare la possibilità alle persone di far conoscere il proprio lavoro.

Scritta così sembrerebbe una bella cosa no?

Sbagliato, si chiama sfruttamento delle illusioni altrui per arredare il locale e creare atmosfere gratis.

Prima di tutto un pub o simile non è esattamente il luogo in cui si ritrovano critici d’arte o anche solo appassionati competenti per contemplare delle fotografie. In secondo luogo esporre le proprie foto non serve ad altro che a rigenerare il proprio ego in quanto non si può vendere nulla ma solo far vedere.

Chi ci guadagna è il locale perché di solito l’entusiasmo di chi espone lo porta a invitare parenti e amici, a mettere annunci su facebook e simili per darsi un tono e sembrare grandi artisti e così gli avventori del locale aumentano.

Al fotografo cosa rimane?

Le spese di stampa, il lavoro di appendere e togliere le foto (sperando che non vengano danneggiate) e l’inutile auto celebrazione.

Perché tanta gente ci cade?

Semplice, l’alternativa sarebbe quella di mandare le proprie opere ad una galleria d’arte per una valutazione ed eventuale esposizione e messa in vendita delle opere.

Ecco, mettersi veramente in gioco, avere il coraggio di sentirsi dire che non si vale nulla, questo fa la differenza.

Io ho esposto in un paio di gallerie, in altre non sono stato accettato, capita, pensavo che alcuni lavori valessero la pena ed invece mi è stato risposto di no.

Certo non è facile ammettere a se stessi di non essere all’altezza, la via più semplice è ricevere i complimenti da parenti e amici che raramente sono persone competenti ed in ogni caso difficilmente vorranno ferirci.

I fotografi si lasciano però sfruttare con una semplicità imbarazzante e non solo loro, anche i gruppi musicali vengono trattati così, suonano gratis per farsi conoscere e alla fine non gli rimane nulla in mano ma il locale si riempie.

Il commercio della propria arte dovrebbe essere diverso, ok, io appendo delle mie opere nel tuo locale ma quanto mi dai? Cosa ne ottengo in cambio? Visibilità? Figurarsi se mi interessa la visibilità data da una birreria visti gli avventori, piuttosto chiedo ad una libreria o a una biblioteca dove il target di riferimento rispecchia maggiormente le mie aspettative culturali.

Forse sembrerà un intervento snob il mio, può essere, ho la presunzione di ritenermi culturalmente preparato in ambito fotografico ed in generale delle arti visive e quindi perché dovrei accontentarmi dei commenti di persone che di arte non sanno nulla?

È molto più stimolante e rischioso esporre a chi sa criticare e dare giudizi tecnici ma si rientra nel discorso delle gallerie…ben pochi vogliono leggere sul libro degli ospiti che le foto che ha fatto fanno pena.

In pratica non solo c’è lo sfruttamento della fotografia e dei fotografi ma ciò avviene con il consenso ed il sorriso di questi ultimi!

martedì 4 settembre 2012

Photografare: recensione OM-D E-M5

Sul numero di agosto di Photografare in digitale è stata (finalmente) recensita la omd con un risultato finale molto lusinghiero ed una votazione di 8\10.

La recensione parla di un corpo ben costruito, di comandi completi, di un ottimo sensore e di risultati in termini di qualità dell’immagine ottimi per nitidezza, colori e gamma dinamica. Da possessore di Olympus non posso che esserne contento, erano anni che il marchio non riceveva critiche tanto lusinghiere, segno che il sensore Panasonic aveva fatto il suo tempo e che l’azienda, quando svincolata da obblighi contrattuali, sa sfornare materiale di prima scelta.

La rivista decanta le lodi proprio del sensore, dell’ottimo controllo del rumore e del grande passo avanti rispetto al passato ed il mercato dimostra tutto ciò visto il successo di questa macchina fotografica che pur essendo molto compatta racchiude quanto di meglio si possa chiedere ad un corpo digitale oggi: compattezza, qualità costruttiva e risultato finale di alto livello.

Il mio rammarico è solo che Olympus non abbia presentato un’ottica come il Lumix 12-35 con questa macchina, avrebbe conquistato ancora di più il mercato dei professionisti che, sono felice d’aver visto, inizia ad affiancare corpi Canon e Nikon con questa Olympus.

Personalmente dopo essere passato per tutte le marche ed aver avuto tante reflex per le mani ho trovato nella E-M5 la pace, ci faccio tutto e non mi spezzo la schiena con il borsone da 10 chili che usavo prima. Ora ci sono ottiche fisse luminose e zoom standard di buona qualità che riducono drasticamente i pesi e forse a breve vedremo anche il 12-60 per il micro 4\3.

Attualmente io reputo la E-M5 assieme alla K-7 e la D7000 le migliori macchine presenti sul mercato per i fotografi amatoriali e per i professionisti che non hanno bisogno di full frame per i loro lavori e tra queste solo la Olympus offre un corpo leggero, compatto, tropicalizzato e versatile grazie alla rinuncia dello specchio.

Quello che è triste è constatare che ancora oggi ci sono fotografi che non riescono a slegarsi dallo specchio delle reflex e ritengono le mirrorless inferiori.

Non ha senso.

I sensori sono gli stessi, cambia solo la modalità di visione dell’immagine che invece di avvalersi di un mirino ottico si avvale di uno elettronico ma il risultato finale, la foto, è identica.

Perché ancorarsi a preconcetti legati ai primi esemplari di mirrorless oggettivamente lenti e poco funzionali?

L’Europa in questo è molto lenta, in Asia e America le vendite delle mirrorless hanno già superato quelle delle reflex ma qui siamo sempre lenti nell’accogliere le novità tecnologiche e in campo fotografico in particolare.

 

Quando il fotografo diventa "fighetto"

Ultimamente ne sento di tutti i colori, sembra che oggi i fighetti e gli esibizionisti siano coloro che ricercano la qualità, vuoi nel corpo o nell’ottica come se fossero oggetti da esibire mentre sono le uniche persone che non appartengono a quella categoria.

I veri fighetti ed esibizionisti della fotografia sono i tanti che arrivando dal mondo delle compatte si comprano dei corpi reflex e poi ci piazzano sopra dei cannoni per farsi notare.

L’unica cosa che le persone notano infatti è la grandezza dell’attrezzatura e non la qualità, conosco persone che acquistano materiale fotografico in base alle misure, per esempio scegliendo gli obiettivi con maggiore copertura focale come i 28-300 della Tamron, ottiche buone per fare a gara a chi ce l’ha più lungo in piena filosofia bridge.

Un fotografo o anche solo un amante della fotografia una volta fatte le ossa e capiti i valori importanti come nitidezza, luminosità e resa cromatica non si avvicinerà neanche con il bastone a lenti pensate per chi ha solo bisogno di scattare in tutte le condizioni a prescindere dalla qualità finale.

Una lente buona costa, c’è poco da fare, molti si chiedono perché un 28-300 costi 450 euro e magari un 12-35 1.200 euro, semplice, cambia non solo la qualità costruttiva ma anche il risultato finale. Non si può pensare di avere una buona lente per le mani se questa ha un diaframma f3.5-6.3, questi sono valori che farebbero rabbrividire qualunque fotografo che sa cosa significano. Una lente buia costa poco perché è facile da progettare e non ha bisogno di lenti di alta qualità ma anche la resa è proporzionata al prezzo. Il problema è che molti fighetti non sanno neanche cosa sia il diaframma e guardano solo il fattore di ingrandimento, convinti che con un 500mm equivalente a f6.3 riusciranno a scattare a qualcosa che non sia un aereo fermo sulla pista di decollo in una giornata di sole pieno.

A questo punto non posso non pensare che il problema di base, come sempre, sia l’ignoranza fotografica di molti che reputano snob coloro che ricercano la qualità che in fotografia è tutto.

Poi per carità, una persona può vivere felice con una bridge, con una reflex con sopra montato un cannone di scarsa qualità ecc…ma non può far passare questa sua scelta come una scelta di qualità e soprattutto non può reputare snob o fighetto chi ha una cultura fotografica maggiore che porta di suo a ricercare anche la qualità nei corpi e nelle ottiche che andrà ad utilizzare.

lunedì 3 settembre 2012

Zuiko micro4/3 25mm 2.8 macro e 12-60mm

Sembra certa la prossima presentazione di due nuove lenti Zuiko, un 25mm macro e un 12-60 tropicalizzato.
La prima lente è interessante, un 50mm eq. f2.8 con auto focus di ultima generazione è quanto di meglio si possa volere per il reportage, si viaggia leggeri e si fa un pò tutto.
Il 12-60 2.8-4 dovrebbe ricalcare il fratello maggiore del 4/3 ma personalmente spero risulti più luminoso su tutta la lunghezza focale perchè l'altro era f2.8 solo a 12mm e poi passava rapidamente a f4.
Panasonic con il suo 12-35 f2.8 tropicalizzato dovrebbe aver messo pressione a Olympus che in catalogo non ha obiettivi zoom luminosi per il micro.
La fiera della fotografia è vicina...vedremo anche il prototipo della e7 che Olympus ha confermato essere allo studio? Spero di si, le lenti top pro 4/3 hanno bisogno e meritano un nuovo corpo e sensore per essere valorizzate!

Samsung Galaxy Camera, la nuova Polaroid

Nikon ci aveva già pensato ma Samsung è andata oltre fondendo il Galaxy 3 e le sue compatte in un unico corpo.
La macchina in questione non è una super camera, sensore piccolo, tanti mega pixel...quello che la rende unica è la presenza di android, di un processore quad core e del modulo 3g.
Ecco la Polaroid del nuovo millennio, una volta si sviluppava la foto all'istante, oggi la si condivide con il mondo!
Per un blogger è una manna dal cielo, ottica 21x stabilizzata che parte dai 23mm eq. vuole dire reportage con pubblicazione immediata degli scatti o dei filmati.
Android poi offre centinaia di programmi per foto ritocco e filtri tali da rendere superfluo il passaggio attraverso i pc.
Immaginate di essere a una cena, scattate le foto e prima che i vostri amici arrivino a casa le avete già condivise e spedite loro via mail, concettualmente è fantastico.
Nota dolente sarà il prezzo, non è stato comunicato ma visto l'hardware difficilmente sarà sotto i 500 euro, li vale? Dipende dal vostro bisogno di condividere al volo gli scatti e dalla vostra familiarità con android. Io un pensierino ce lo farò :-)