Mi chiamo Thomas Lucchetti e vivo a Trieste, una piccola ma affascinante città italiana e la mia passione più grande è la fotografia. Ho iniziato quando per la comunione mi regalarono una compatta a pellicola della Kodak per poi passare alla reflex e, dal 2000 iniziai a usare attrezzatura digitale. Nel mio curriculum ho diverse esposizioni a Firenze e Trieste, ho eseguito diversi book fotografici per aspiranti modelle e immortalato matrimoni e battesimi.
mercoledì 13 agosto 2014
Review Gariz Black Genuine leather half case for Olympus EM1
martedì 12 agosto 2014
Prospettiva e punti di vista nella fotografia
venerdì 8 agosto 2014
Cultura fotografica
Siamo tutti vittime del marketing, inutile negarlo, quello che fa male però è vedere che molti peccano proprio di cultura fotografica.
Oggi è una moda, una tendenza fare a gara a chi ha la lente più grande e il corpo più vistoso, un po’ come quelli che acquistano un SUV per poi girare nel centro storico della città per intenderci.
Personalmente ho visto persone ammirare estasiate degli zoom mastodontici con aperture tipo f4-6.3 affascinate dalle dimensioni e dal senso di professionalità ad esse legate e rimanere invece indifferenti davanti ad un fisso ultra luminoso e otticamente perfetto. Ovviamente queste persone appartengono alla categoria dei foto amatori per nulla evoluti, gente che non capirebbe la qualità neanche se a spiegargliela fosse Piero Angela in persona.
Sicuramente ciò non influisce sul modo di fotografare di chi di fotografia ne capisce qualcosa ma mette in grave crisi chi di fotografia ci campa perché spesso i foto amatori lavorano in nero portando via fonti di reddito e esibiscono attrezzature dalle dubbie qualità ma che al pubblico fanno molta impressione. Sembrerò un po’ snob dicendo questo, me ne rendo conto ma cavolo se posso ammettere la mancanza di cultura fotografica tra le persone normali molto meno tollerante riesco ad essere verso chi si spaccia per fotografo o anche solo amante della fotografia.
Io dico sempre che in mano alla persona giusta questa:
Faceva questo:
Mentre nelle mani di fotografi moderni queste:
Riescono a malapena a fare questo:
Non so se serve aggiungere molto altro, le immagini parlano sempre da sole.
Panasonic Leica Summilux 25mm 1.4 + Olympus EM1
domenica 3 agosto 2014
Foto Zuiko 50-200 SWD + Olympus EM1
mercoledì 30 luglio 2014
Mirrorless significa piccolo ed economico per forza?
Quando Olympus presentò al mondo il progetto micro4\3 assieme a Panasonic iniziò a girare un mito riguardante il rimpicciolimento dei corpi macchina e delle ottiche oltre ad un presunto abbattimento dei costi per l’acquirente.
Già allora io dissentivo con queste teorie e il tempo mi ha dato ragione per vari motivi.
Prima di tutto le dimensioni, togliere il meccanismo dello specchio ed il pentaprisma fa indubbiamente risparmiare spazio ma non così tanto come in molti pensavano perché alla fine al posto del mirino ottico devi metterci uno elettronico (almeno nelle macchine serie) e perché l’ergonomia non può essere sacrificata in nome della compattezza. Se guardiamo il mercato i professionisti o comunque gli amatori evoluti hanno premiato le mirrorless dalle dimensioni di poco inferiori alle reflex tradizionali, quel tanto che basta per intenderci per guadagnare qualcosa sul fronte del peso generale del sistema mentre le macchine ultra compatte, simili a delle compattine non sono state ben digerite dal pubblico.
Il fatto è che se si vuole tenere un sensore di dimensioni decenti, minimo il formato micro4\3, le ottiche non possono scendere sotto una certa soglia di grandezza per motivi fisici e se le rimpiccioliscono troppo diventano buie e poco allettanti. Pensiamo alle ottiche in kit, Panasonic e Olympus hanno creato dei piccoli capolavori di miniaturizzazione con le ottiche collassabili ma non hanno fatto miracoli osservandole una volta aperte e un corpo deve bilanciarsi almeno con lenti così.
Non parliamo delle lenti luminose, inutile girarci attorno, se vuoi la lente luminosa devi avere un diametro decente e per rimanere nel campo della compattezza devi puntare sui fissi, ottiche stupende ma poco pratiche per la massa che cerca il tutto in uno pronto all’uso.
I prezzi, altra fantasia degli utenti che pensavano che tolto specchio e prisma si sarebbero abbattuti i costi. Ma quando mai, è vero che le parti meccaniche sono meno ma la parte elettronica ha fatto salti evolutivi enormi e costosi per far fronte a problemi come surriscaldamento dei sensori sempre accesi, messe a fuoco sempre più veloci e ora a doppio sistema di messa a fuoco integrata, tutte cose che si pagano.
Io credo che in molti abbiano commesso errori nell’approccio a questi sistemi e che anche i produttori abbiano sbagliato il marketing fin dall’inizio, dovevano esaltare altri punti come l’affidabilità ad esempio proprio per l’assenza o quasi di parti meccaniche soggette ad usura.
Oggi grazie al cielo tutte le marche si sono lanciate in questo segmento e proprio marchi storici come Nikon e Canon si trovano a dover inseguire (con scarsi risultati) coloro che per primi hanno puntato sulle mirrorless.
A mio avviso in questo segmento o si sceglie il micro4\3 per la quantità e bontà delle lenti usabili e dei corpi a disposizione oppure si deve guardare Fuji che ha creduto realmente nel sistema mirrorless che ha creato risollevandosi dal baratro del fallimento.
Personalmente poi se dovessi scegliere oggi una reflex tradizionale punterei su Pentax, unica marca che offre un corpo professionale compatto che può concorrere con macchine come la EM1, la GH4 o la XT1 a livello di ergonomia.
sabato 26 luglio 2014
Zuiko 50-200SWD + EC-14 + Olympus EM1
Usando questa accoppiata sempre a massima focale ho trovato praticamente irrinunciabile lo stabilizzatore di immagine del mirino elettronico che evita di farsi venire il mal di mare mentre si inquadra il soggetto che, nelle foto a seguire, era ben distante.
Ho provato la messa a fuoco sia a singolo punto centrale che su area centrale allargata e mi sembra che in questo ultimo caso abbia dato migliori risultati anche se la precisione che si aveva con la e5 sul singolo punto centrale non è eguagliata.
Come velocità e precisione diciamo che si va a soggetto, se il contrasto e l'illuminazione sono buoni allora la messa a fuoco è immediata ma basta poco per renderla più difficoltosa, diciamo che a occhio un 95% delle foto sono state messe a fuoco subito, il resto ho dovuto far rifare la messa fuoco.
Non ho provato l'auto focus continuo che oltretutto non uso mai.
Di seguito alcuni scatti senza particolari pretese, l'uscita serviva solo a testare il tutto in attesa di fare foto più pensate e mirate, scatti così come sono sfornati da mamma Oly in jpg con il solo ridimensionamento in tramite Windows.
Dati di scatto variabili, iso manuali tra i 600 e gli 800, tempo nuvoloso, esposizione quasi sempre su media al centro e qualche punto centrale, stabilizzatore attivo sui 5 assi.
giovedì 24 luglio 2014
Zuiko Micro 75mm 1.8 + Olympus EM1
Le foto sono fatte con un cellulare e la qualità non è il massimo, chiedo scusa, il paraluce non è originale...mi spiace ma non darò mai 80 euro per un paraluce...































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